Archivio storico dell'arte — 7.1894

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FRANCESCO MALAGUZZI VALERI

stesso stampo si siano malamente applicate all'altro edifìzio. Dalle date che riportammo
sappiamo con esattezza che il portico di San Giacomo fu finito prima che incominciasse
la costruzione del palazzo di via d' Azeglio. La ragione della diversa applicazione degli or-
nati è a trovarsi nel fatto che il fregio che si svolge sul portico degli Eremitani fu posto
probabilmente senza tener conto della sua positura rispetto agli archi sottostanti e senza
aver troppo riguardo alle esigenze della simmetria, considerata la lunghezza e l'uniformità
del muro, per cui il fregio è cosa indipendente dall'andamento degli archi stessi.

Non è questo certamente il solo edifìzio del secolo xv in cui le leggi rigorose della sim-
metria trovino un piccolo strappo. L'artista di quell'epoca fortunata si preoccupava più
che altro di ottenere ne' suoi lavori la freschezza e l'eleganza. Se qualche volta difettava
di vastità e di coesione, in cambio le sue opere avevano tanta distinzione ed attrattiva
che, come argutamente osserva il Muntz, difficilmente avremmo animo a formulare non
già una critica, ma un desideratimi.

La decorazione del portico di San Giacomo, così bella ed esuberante, rispecchia an-
ch'essa, come ogni pietra lavorata di quel tempo, i gusti distinti del secolo d'oro dell'arte.

Francesco Malaguzzi Valeri.
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