Archivio storico dell'arte — 7.1894

Seite: 372
DOI Heft: 10.11588/diglit.19206.37
DOI Artikel: 10.11588/diglit.19206.41
DOI Seite: 10.11588/diglit.19206#0415
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1894/0415
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
NUOVI DOCUMENTI

Documenti inediti

su Benvenuto Cellini.

Uno dei difetti attribuiti dagli storici al Gel-
lini oella originale descrizione della sua vita è quello
di essere poco veritiero, e ciò specialmente per lo
attribuirsi che si fa d'avere ucciso il Borbone. Or
bene, se tale mancanza può dirsi per le non certe
prove di quel fatto, altri documenti invece c' indi-
cium la veridicità del suo dire. Così laddove il
Cellini scrisse 1 che Clemente VII lo creò maestro
delle stampe della zecca, e ne consegnò il motupro-
prio al Datario, è fatto verissimo, come lo prova il
detto motuproprio (Doc. I) da me rinvenuto nel-
l'Archivio segreto vaticano. Come è altresì vero
che tale carica rendeva, così al suo scrivere, scudi
sei al mese, e ciò per altro documento rinvenuto
nell' Archivio medesimo.

Più tardi il Cellini scrive 2 che chiese a Cle-
mente VII un mazzieri, officio che gli fu accordato
e che rendeva annui scudi duecento. Anche di questo
officio di mazziere, detto anche " serviens armo-
rum „ ed erano quelli che nelle pubbliche funzioni
precedevano il papa con mazze o verghe a guisa
di littori, troviamo il motuproprio d'investitura
(Doc. III). Altra prova della sincerità del Cellini.

Finalmente lo stesso Cellini scrive 3 che a mezzo
di Latino Giovenale de Manetti ebbe da Paolo III
nei primi del suo pontificato il salvacondotto per
l'uccisione di Pompeo da Capitaneis. Anche questo
salvacondotto (Doc. IV) dell'ottobre 1534 sono lieto
di potere presentare a discarico del Cellini.

E che Paolo III munisse il Cellini di salvacon-
dotto onde farlo lavorare e renderlo utile nella sua
arte, lo prova il Documento V, che è un mandato di
pagamento al Cellini stesso per lavori da questo
eseguiti nella fine del 1534.

E con questo, con piacere, rendo omaggio alla
verità del Cellini.

Roma, 31 ottobre 1894.

Francesco Cerasoli.

Documento I.

(Arch. seg. Vaticano Divers. Cam. voi. 7!). fui. 138).
Clemens pp. VII.

Mota proprio Eto. Dilecto filio Benvenuto Jo.
Cellini aurifici fiorentino. De acuitate ingenij vir-

1 Sua vita per il Carbone. Milano, ISTI, p. si.
'-' Loc. cit., p. IXi.
a Loc. cit,, ]>. 129.

tute probitate et solerti scientia tua confidentes ac
cupientes te favore prosegui gratioso officium con-
ficiendarum stamparum cudendi monetam pio tem-
pore in zeccha alme urbis nostrae indigentium cum
honoribus oneribusque emolumentis consueti a elar-
gimur ac in stampatorem nostrum et zecche alme
Urbis nostrae cum eisdem honoribus et emolumentis
solitis constituimos et deputamus quatenus stampas
cudendi monetam in eadem zeccha nostra prò tem-
pore necessarias prò tempore conficere possis et
valeas. facultatem et potestatom concedimus, man-
dantes propterea Dilectis filiis Presidentibus et
Clericis Camere nostre ut sub indignationem nostre
pene te in prefatum stampatorem recipiant et ad-
mittant, recipique et admicti mandent prout per
presentes nos admittimus et mandamus ac de fruc-
tibus et emolumentis solitis et consuetis responderi
faciant : contradictores per censuram ecclesiasticam
appellatione remota firmiter compescendo, inhi-
bentes propterea omnibus ad quos spectat ne sub
similiter indignationem nostre pene aliquas stampas
in zecca nostra prefata nisi per manus elicti Ben-
venuti recipiant et admittant aut descuper mone-
netam cudere audeant vel presumant. Non obstan-
tibus constitutionibus et ordinationibius apostolicis
ceterisque contrariis quibuscumque. Fiat ut petitur.
Et cum absolutione a censuris ad effectum presen-
tium et de concessione, facultate grafia mandato
inhibitione et receptione predictis et quod presens
sola signatura sufficiat ac ubique fidem faciat re-
gula in contrarium non obstante, et si videbitur
litteras in forma Brevis expediri possint, et ad
nostrum et Sedis Apostolice beneplacitum dum-
taxat.

Dat. Rome apud sanctum Petrum sexto decimo
Kalend. Maij anno sexto (1529).

Documento IL

(Divers. 80, fol. 174).

Spectabilibus viris D. Bernardo de Braccijs,
Ciriaco de Mattheis et Sebastiano de Saulis Do-
hanarum alme Urbis Dohaneriis de mandato et
auctoritate Etc. committimus et mandamus ut de
pecuniis dictarum dohanarum solvatis Due. XII
auri de Camera de Juliis N prò qualibet ducato
Magistro Benvenuto Jo. Cellini aurifici fiorentino
Magistro stamparum zecchàe Romane prò sua pro-
visione dourum mensium sexto decimo Kal. Maij
proximi preteriti juxta datam Motus Propri] sibi
desuper per SSmum D. N. signati inceptoruni, et die
loading ...