Archivio storico dell'arte — 7.1894

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GIORGIO DA SEBENICO ARCHITETTO E SCULTORE

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admisurar al pie del comune d'ancona et hase a far
de pezi et nel modo sta nel desegno per pregio de
octo bolognini al pie mesurando tanto el lavoro che
se vede fino ala prima cornice: et la cornice a lo
pregio dela cornice ha facta et fa maestro Matheo
(Matteo di Antongiacomo di Ancona, del quale già qui
più innanzi ho fatto cenno e su cui pure qui in ap-
presso darò parecchi documenti) ma a pie de comune
d'Ancona et merlatura (che più non esiste) et omni
altro lavoro se fosse in dieta facciata de la logia
a lo pregio facto con mastro Matheo ma sempre se
in tenda (sic) a pie (veramente è scritto sempre a pie)
commune de ancona et li canali siano per modo
commessi che l'acqua non habia a penetrar per li
dicti canali presentibus Cortesio de Grimaldis et
petro de madensio familiare dominorum Antiano-
rum Et che dicto lavoro se intenda obligato a dicto
Maestro Michele con alovisio suo figliolo. „

Ambedue questi artisti nel 31 di ottobre dell'anno
susseguente, avendo con tutta probabilità terminato
il suddetto lavoro (detto dal Leoni opera del 1503),
ebbe dal Comune anconitano un'anticipazione di de-
naro per ulteriori lavori da fare per lo stesso Palazzo
de' Signori, come si sa da quest'altro documento che
fio trascritto dal libro delle Riformanze dell'anno
or ora indicato.

"Ultimo Ottobre 1494.

" Pateat come li Magnifici Signori Regolatori
hanno dati et pagati a magistro Michele da Milano
et alovisie suo figliolo tagliapietra ducati trenta-
quattro de oro et bolognini sexanta otto: coni ap-
pare in ragioneria del comune d' ancona per dover
seguir lavoro al comune dal qual habia a meritar
dicti denari: sia de che se voglia ma maximamente
al lavoro delli archi volti et facciata sopra li pila-
stri nela intràta del palazo con le condition conve-
nute con la dieta Comunità per la mano de miser
Marcoantonio Scalamonte e compagni Signori Re-
golatori a quello tempo o in qualunque altro lavoro
havessino a far per lo comune Et ancora la Comu-
nità sia ben cauta che epso magistro michele et
figliolo observin quanto de sopra se contiene et che
lo comune non habia a perdere. Joanne de france-
sco turiglìon se obligho in solido restituir dicti de-
nari al comune quando dicti magistri non observasse
ut supra presenti nicolo Rinaldini de ancona et Ci-
riaco de la pera testimoni chiamati nella ragione-
ria del Comune de Ancona. „

Dello stesso maestro Michele e del suo figliuolo
Aloisio si hanno pure due documenti notarili fra gli
atti celebrati a rogito di Giacomo Alberici nei pro-
tocolli 10 e 12 del suo tabellionato, custoditi nel ri-
spettivo Archivio anconitano; e dei detti due atti
ancora qui sotto do il testo. Il primo, è una dichia-
razione di obbligo di pagare 27 ducati d'oro che
essi rilasciano a maestro Giorgio di maestro Lom-

Archivio storico dell'Arte - Anno VII, Fase. VI.

bardo per lavori che questi fece per loro conto. Il
secondo, è un contratto col quale maestro Antonio,
fratello di maestro Giorgio Lombardo da Carona,
defunto, a nome di maestro Michele, altro suo fra-
tello e dei figliuoli del mentovato maestro Giorgio,
concede ai sopradetti Michele di Giovanni ed Aloi-
sio da Milano la facoltà di soddisfare il suddetto
debito di 27 ducati d'oro veneziani, che essi Milanesi
aveano verso il surricordato Giorgio, col pagarlo in
mano di Bernardino del fu maestro Pietro della
Scala pur esso da Carona dimorante in Sinigaglia
ed accettante la condizione di ricevere tal somma
in tre uguali rate da ducati nove ciascuna scadi-
bili nel giorno 25 di aprile degli anni 1497, 98 e 99.
Prot. X, ce. 6b e 7 a.

" Magister Georgius magistri Lombardi de Ca-
rona.

" Die dicto [3 gennaro 1494, indizione XII, Pon-
tificato di Alessandro VI] actum ancone In quodam
splatio Johannis francisci petrj de turriglionibus de
ancona posito In parrochia sancte nastagie iuxta
res dicti Johannis et fatiolj de fatiolis de ancona
vias publicas et alia latera presentibus magistro
luca primi de ragusio gipsario et magistro georgio
luce de sibinico lapicida habitatoribus ancone testi-
bus ad hec vocatis habitis et rogatis facto calculo
rationis de datis et receptis hinc Inde Inter magi-
strata georgium magistrj lombardj de caròna de lacu
luganj partibus lombardie habitatorem ancone ex
vna et magistrum michaelem Johannis et alouisium
eius filium lapicidas habitatores ancone ex altera
de omnibus et singulis que diete partes prò prete-
rito et usque ad Kalendas nouembris proxime pre-
teritas habuerunt agere seu petere et exigere pos-
sent tam cum Instrumentis scripturis et testibus
quam sine et quomodocumque et qualitercumque et
maxime de ducatis octo aureis solutis per dictum
magistrum georgium prò dictis michaele et alouisio
cuidam magistro berardino de mussiano ut constat
Inquodam (sic) scripto manti dicti magistri michae-
lis quod diete partes Inpresentia (sic) mei notarij et
dictorum testium lacerauerunt et etiam de quodam
alio scripto rate (?) grani exacte per dictum magi-
strum georgium et de omnibus aliis que habuerunt
agere simul prò preterito usque ad dictas Kalendas
nouembris exceptis tamen a dicto calculo et penitus
reseruatis omnibus laboreriis factis per dictum ma-
gistrum georgium dictis magistro michaeli et aloui-
sio a dictis Kalendis mensis nouembris antea in quo
calculo dicti magistri michael et alouisius reman-
serunt et remanent veri debitores dicti magistri
georgij Inducatis (sic) uiginti septem aurj venetis
[boni (?)] et Justi ponderis: et quos vigintiseptem
ducatos auri calculum predictum dicti magistri mi-
chael et alouisius ipsi et quilibet ipsorum principa-
liter se Insolidum obligando renuntiantes in hoc

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