Archivio storico dell'arte — 7.1894

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GIORGIO DA SEBENICO ARCHITETTO E SCULTORE

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angelis perfectis et perficiendis :1 et super Pauiglionum Capud (sic) cum foleis :2 prò vt apparet
In designo: Item a pede diete porte usque ad oculum diete porte Vnum bastonem Cum foleis 3
provi apparet In dicto designo: Et super Infine circum circha oculum diete ecclesie facete Gir-
chum Circha (sic) dictum oculum vnum bastonimi cum foleis :4 et Intus dictum oculum archettos
Lapideos:5 et super oculum mediani figurarti dei patris,c cdtitudinis Quatuor pedum venetorum:
et plus et minus prò vt erit Incompositionem (sic): et super vnum florem 7 et omnes alias Res de-
scriptas, et designatas Infoleis existentibus penes dictos Commissarios, sequendo portarti Inceptam
et lapides Incisos et ponendo In dieta porta; et tot Magistros sumptibus, ponere In dicto edi-
ftio Lapides que ad presens deficiunt, bonitatis Coloris, et duritiei et de loco viride venerimi la-
pides conducte per dictum Magistrum Georgium: et prò vt laborabunt Lapides Ita ponere In
dieta fabrica: Et predicta promiserunt dicti Magistri In solidum et ex dictis fratribus et com-
missari] s duxisse ad perfectionem dictam portemi Infra tempus hinc ad Calendas septembris
usque ad vnum annum tunc proxime secuturum 8 Et dicti Magistri ponere conductos et positos
ad portami Et Inlaborerio omnibus sumptibus et expensis, Muratura, et Magisterio ipsorum
magistrorum, Ita quod dieta porta Cum effectu sit pidcrior quam Incepta per magistrum Geor-
gium et designata. In dicto designo:9 Item promiserunt dicti Magistri perficere figuras, seu Ca-
pita Incepta: et non perfecta per dictum Magistrum georgium:10 et Lapides diete porte bene

di SantAgostino che, seduta, col braccio destro in
posizione quasi orizzontale, sostiene pendente un
semisvolto rotolo di pergamena e, con l'avambraccio
sinistro ritto in alto solleva un libro, sta in atto d'e-
spressione vivacissima, anche da questo contesto
sembrano opere, seppur non intieramente finite da
Giorgio, certo condotte assai innanzi da lui.

1 Le due figure di angeli, delle quali quella a
destra del santo, si presenta quasi intieramente di
faccia e quella, a sinistra, si mostra col dorso, par
s'atteggino a sollevare il padiglione, una sembra
fosse finita, o quasi, da Giorgio, e l'altra per lo meno
abbozzata.

" Che cosa esprima la figurina muliebre a men
che mezzo busto, la quale è in capo al padiglione,
non sarebbe facile lo spiegare; nè facile sarebbe il
credere ciò che afferma la Guida di Ancona, vale a
dire che, col gruppo ora descritto (da essa malamente
chiamato bassorilievo, mentre è quasi di tutto rilievo)
siasi inteso di rappresentare Sant'Agostino in atto
di fulminare gli eretici, se il santo, con il rotolo di
pergamena non dimostrasse d'indicare la verità ri-
velata dalla Sacra Scrittura, e col libro la propria
sua opera, per la quale si meritò il titolo ricordato
in questo stesso istrumento di Haereticorum Extir-
pator. Quella figurina adunque altro non esprime
se non la Rivelazione che solleva il velo ottenebrante
1' umanità.

3 Questo bastone, che par certo non fosse finito,
se era incominciato potrebbe decidersi, attentamente
osservandolo per discernere se tutto quanto sia d'un
solo stile.

4 II detto bastone, per quanto forma arco sopra
il padiglione, è superiormente ricorso da una fila
di lunghe e ritorte foglie e, dal punto ove ò anno-
dato sopra il capo della interpretata figurina, si

Archivio storico dell' Arte - Anno VII, Fase. VI.

converte in due assai più lunghe foglie atte ad ab-
bracciare la base dell'occhialone che su di esse dovea
essere aperto e circondato, com' è, da un altro ba-
stone a fogliame.

5 Tali archetti entro 1' occhialone, è a credersi
che in realtà siano stati eseguiti; ma ora non vi
sono più; e tutto il suo circolo interno è chiuso da
muro continuo.

(i Questa figura dell'Eterno Padre presentemente
vedesi, anziché sopra l'occhialone, pessimamente col-
locata nel suo centro.

7 La mensola destinata a sostenere la mezza
figura dell' Eterno Padre benedicente, chiamata qui
unum florem, perchè senz'abaco apparente e formata
a foggia d' un ceppo di foglie, trovasi ora egual-
mente posta insieme con esso nel centro del circolo
del detto occhialone.

8 Dallo spazio di soli dodici mesi e mezzo, con-
cesso qui agli artisti che doveano compiere l'opera
lasciata interrotta da Giorgio, abbastanza chiaro
apparisce essere la medesima già stata portata in-
nanzi da lui per due buoni terzi, se non più.

9 Veramente questa clausola scioglieva i nuovi
artisti dall' obbligo, qui innanzi punto per punto
loro ricordato, di mantenersi in tutto e per tutto
fedeli ai disegni lasciati da Giorgio; ed essi se ne
approfittarono ove poterono, tanto più che, per l'av-
venuta mutazione di gusto, dovea sembrare pulcrior,
ossia più bello, ciò che risentiva del novello stile
del Rinascimento.

lu Quasi sicuramente in questo passo si tratta
delle altre due statue finora non nominate, che sono
sulla stessa porta nei due tabernacoli fìancheggianti
l'alto rilievo di Sant'Agostino ; cioè quello del Beato
Agostino Trionfi anconitano, che scrisse tra parecchie
dotte opere teologiche, quella rinomatissima De Po-

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