Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 1.1895

Seite: 63
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oro VANNI PTSANO

Se l'artista, costretto a rendere con maggiore evidenza l'effigie del Cesare estinto, lia
scolpito la statua dell'imperatore con carattere e con impronta di verità, le figure degli
Evangelisti sono addirittura trascurate e volgari. Teniam pur conto del fatto clie origina-
riamente il sarcofago avrebbe dovuto vedersi da altezza molto maggiore di quel che ora
non sia, ma pure con questa scusa la tecnica delle figure è infelice, l'insieme disgraziato

LEGGIO DEL PULPITO, NEL MUSEO REALE DI BERLINO

(Da una fotografia gentilmente inviataci dal prof. W. Bode)

e sgradevole. I volti informi e manierati, privi di carattere e d'espressione, le teste grosse,
le figure non bene in proporzione, le estremità trascurate in modo veramente indicibile, le
pieghe vuote e accartocciate. Mai Giovanni Pisano, nemmeno nei lavori suoi men corretti,
sarebbe riuscito a così infelice risultato! Eppoi le scorrezioni di Giovanni sono di genere
ben differente. I tipi si rassomigliano fra loro; e molte di queste figurine si rivedono evi-
dentissime nel gruppo dei quattro Evangelisti sostenente la statua di Cristo: la stessa maniera
di rendere la barba, di intendere le pieghe, di riprodurre le frangie delle vesti, di scolpire
le mani, in una parola la medesima tecnica, sin lo stesso sistema nelle sviolinate!

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