Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 1.1895

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GUSTAVO FRIZZONI

infatti, non tanto per l'aspetto troppo gentile
e soave per l'antico eroe romano, quanto per-
chè l'ambiente del paesaggio in cui si trova
non si direbbe di natura da richiamare l'idea
della città eterna.

Comunque sia, di ciò poco ne cale. Più at-
traente invece è la ricerca dell'autore del di-
pinto. Chiunque vi osservi quel certo fare molle
e delicato che si manifesta tanto nel disegno in
genere quanto nel colorito di chiara intonazione,
non potrà a meno di ravvisarvi a primo aspetto
un autore di un periodo dell'arte relativamente
maturo, e che dovette essere rimasto non
estraneo ad impressioni svariate, ricavate qua
e là da altri artisti. Chi non troverebbe, per
Jj[ esempio, un sapore quasi raffaellesco nella gra-
ziosa movenza del cavaliere, da richiamare alla
memoria, fino a un certo punto, il piccolo San

Michele del Sanzio stesso nel Salon carré del

.

Louvre? In ciò sta certamente la ragione per
cui il quadretto venne classificato nella scuola
Fig. 9" - Quinto Curzio? del Bachiacca umbra. Che si tratti di un eclettico è cosa che

(National Gaiiery. Fotografìa Morelli) a tutti deve apparire abbastanza chiara; se

non che noi crediamo che la patria sua sia da
ricercare piuttosto a Firenze che nell'Umbria: in poche parole, noi stimiamo ch'esso sia da
riscontrare in quel Francesco libertini, detto il Bachiacca, pittore proteiforme, che il nostro
compianto senatore Giov. Morelli, pel primo, ci ritrasse nella sua propria fisionomia e nella
sua natura non dissimile da quella dell'ape che va cogliendo il miele ora da un fiore, ora
da un altro, per farne suo prò. Nulla di più istruttivo infatti che il capitolo dal Morelli
dedicato con vedute affatto originali e nuove a codesto curioso pittore, nelle di cui opere si

1 Vedi I. Lermolieff: Die Galerien Borghese und
Doria Pamfili in Roma, p. 128 e segg.

Fig. 10" - Studio per la statua equestre di Fr. Sforza
di A. del Pollajuolo

Nella raccolta reale di Monaco)
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