Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 1.1895

Seite: 294
DOI Heft: 10.11588/diglit.19207.25
DOI Artikel: 10.11588/diglit.19207.31
DOI Seite: 10.11588/diglit.19207#0303
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1895/0303
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
204

ALESSANDRO YESME

di variare la distribuzione di alcuni pezzi. Si noti poi la disposizione della figura giacente,
nella quale, con esempio che credo raro, si vede il volto del defunto a destra del riguar-
dante, anziché a sinistra.

Bernardino Tebaldeschi fu il primo titolare del vescovato di Casale, fondato da Sisto IY
nel 1474 ad istanza del marchese Guglielmo di Monferrato. Nacque in Roma da famiglia
patrizia di Roma stessa e di Norcia, la quale per una parentela contratta nel secolo xiv
con gli Orsini, 1 ne aggiunse il nome al suo proprio. Pietro, di lui padre, militò con Fran-
cesco Sforza e venne con lui in Lombardia; poscia si stabilì alla corte del marchese Gu-
glielmo che lo fece suo scalco e consigliere, e l'aggregò alla nobiltà casalese. Bernardino
fu creato vescovo che non aveva ancora vanticinque anni, sì che fu necessario delegargli
un amministratore, e, dopo un benefico potificato di quarantatre anni, morì il 12 febbraio 1517.
Il ramo monferrino dei Tebaldeschi si estinse poco dopo. 2

X.

Nell'Archivio civico di Casale, nei minutari del notaio Lazaro Castello, ho scoperto anche
questi due documenti:

1514, 3 gennaio. — «Egregio Antonio de Ripalta nostro secretano carissimo. Marchio
Montis ferrati etc. Egregie carissime nobis. Per che liavemo ordinato che maestro Matliio
Picapetra sia satisfacto de tuti li lavori ne ha facto a nuoi et a lo 111. Signor Jo. Georgio
nostro fratello: et te commettemo gli faci li suoi computi: et facto fare lo estimo de tute
le ruine de li monumenti de le case sono restate fora del zardino depso Signor nostro fra-
tello: et cussi del sedimine resterà fora de la strata se havera affare, gli daglii in paga-
mento, facendoli quelli instrumenti saranno expedienti. circa de ciò.- Parimente vogliamo li
daghi et faci dare tuti li copi Ugnami et ferramente se troverano in diete case, quale gli
doniamo per le sue bone servitude. Et accadendo trovarsi lui nostro debitore, siamo contenti
ne facia tanti lavori siamo satisfacti. Date Casali die tertio Januarii 1514. Princeps».

1514, 9 febbraio. — « La summa de li muramenti de le case di 111. Signore Johanne Zorzo
in la cita di Casale in lo cantono di Montarono, zo he le case acumprate da Petro Pelerio
Johanne Maria Bacliario et Batista di Frati da Coniolio, et diti muramenti extimati per minati
et dati in pagamento a meistro Matio de Sancto Michaele Milaneixo meistro picha prede, et
diti muramenti sono in summa 145771 piedi. Per le quali va deduto li voidi (vuoti) che
sono 12621 et il resto he 133150. Per il quale va deduto il quarto per perduto a minare, il quale
quarto he 33287 */2 et il resto he avanza he 99862 '/2 zo he opera bono et richalzo estimata a
raxone de fiorini 5 per caduno milli che vale in summa fiorini 499 soldi 6 denari 6. Per
la qua! summa va deduto fiorini 50 per la fatica del minare, et resta in summa fiorini 499
s. 6 d. 6. Itein il fundo de dite case in et lungo la via che de verso nona et reservato
una via nova per lungo il zardino di ili. signore Jo. Zorzo, la quale via resta larga su la
testa de verso matina da la cantonata suprascripta zardino per fine (fino a) tanto quanto
tene luso (l'uscio) che va in la casa hera di suprascripto Petro Pelerio, lo quale uso he in
la quadra de verso matina, et dito fondo he tabule 3 et pede 2 a raxone di fiorini 50 per
tabula vale fiorini 158 s. 10 d. 8, fano fiorini 253 s. 6 d. 8. Summa summarum in tutto
sono fiorini 702 s. 12 d. 2 ».

Rincresce assai che nel primo di questi due atti non siano enumerati i lavori in rimu-
nerazione dei quali il marchese Guglielmo diede al Sanmicheli, invece di contanti, alcune
case rovinate nella città di Casale. Dobbiamo dunque, come troppe altre volte, limitarci
alle ipotesi.

La circostanza che il pagamento è fatto sia a nome del marchese che del signor Gian

1 Litta, Famiglia Orsini, tav. XIII. 2 Massara Previde, Genealogie di famiglie del Monferrato (manoscritte).
loading ...