Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 1.1895

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altro molto maggiore e più bello a un'altra Madonna, pur di marmo e intera, di mano del
medesimo Nino, nell'attitudine della quale si vede essa madre porgere con molta grazia una

rosa al figliuolo, che la piglia con maniera fanciullesca e tanto bella Questa figura è in

mezzo a un San Giovanni ed a un San Piero di marmo, che è nella testa il ritratto di
Andrea di naturale ». 1

Nonostante l'asserzione del Vasari, dubita il Da Morrona che quella Madonna in mezza
figura possa attribuirsi a Nino, mentre inclinerebbe a crederla opera di Niccola o Giovanni.
«Voglio solo riflettere », scrive lo storico pisano, « alla verosimiglianza che una scolpita im-
magine di Maria dovette esser l'ornamento della primiera cappella di tal nome insignita, e che
di Niccolò o di Giovanni (entrambi circa all'erezion d'essa fiorenti) abbiam veduto con sor-
presa in Pistoia, in Pisa, in Siena ed altrove alcune cose per bontà di stile e per gran
maestria nel pulimento non meno valutabili ».2

Ma, escluso Niccola, non sapremmo attribuire nemmeno al figlio un lavoro così vivo e
così pieno di sentimento, non perchè egli non fosse capace di cogliere il vero e riprodurlo
maestrevolmente, ma perchè ben altro è il carattere e lo spirito della scultura di lui. È rap-
presentata la Vergine, dalla cintola in su, con la testa leggermente inclinata sulla spalla
sinistra, in atto di riguardare amorosamente il Figlio, che avidamente succhia il latte dal
seno di lei. Questi con naturale movenza tiene alla mammella della madre ambo le mani e
par che la prema per farne uscire con più abbondanza il latte, e tocca i piedi uno con
l'altro dando un movimento di mobilità alle dita, specialmente al pollice, così proprio e
caratteristico nei fanciulli. E questo certo uno dei più importanti lavori della Scuola pisana,
per la bellezza e la. vivezza della espressione, la ricerca della verità magistralmente resa,
l'evidenza e l'eleganza degli atteggiamenti ; e noi comprendiamo che il Da Morrona stesse in
forse nell'attribuire questa meravigliosa scultura al figlio di Andrea, anche perchè nella costru-
zione delle spalle e nel movimento del braccio destro, un po' forzato, ricorda la maniera di
Giovanni; ma questi non giunse mai, se non altro, a trattare il marmo con tanta morbidezza
e finitezza, e giustamente aggiunge il Cicognara, « che è ben poco congetturare, come il Da
Morrona vorrebbe, ove agli occhi nostri si presentano opere di tanta maggior perfezione,
che veggonsi anche per la loro vicinanza e confronto essere dello stesso scalpello ». Certo
niun altro lavoro di lui raggiunge però maggior perfezione di questa mezza figura, che pare
ritratta dal vero con rara sapienza e abilità, mentre l'altra immagine conserva un po' il carat-
tere convenzionale delle altre rappresentazioni dell'artista pisano. In questa, invece, le estre-
mità sono condotte con accurato studio, e il volto oblungo e un po' depresso contribuisce a
dare un carattere tutto nuovo alla fisonomia, con espressione più intensa del vero; la bocca
semiaperta e con gli angoli sollevati dà l'illusione del respiro un po'affannoso, e par che
nasconda nella contrazione sorridente del volto il dolore che prova nell'allattare. Del resto
contribuisce non poco a render più evidente l'abilità dello scultore nel dar morbidezza alla
figura (poiché bisogna pur tener in conto anche le cause minori) quella tinta calda che ha
preso il marmo, mentre le altre statue, un tempo — se non colorite — certo dorate, ci
appariscono di tinta più monotona e fredda.

Dirimpetto, sull'altar maggiore, entro tre nicchie stanno, nel centro la figura in piedi
della Vergine, che ha nella sinistra il Bambino e nella destra una rosa: ai lati San Gio-
vanni Battista e San Pietro. Dolce e naturale è il volto della Madre, scherzoso e sorridente
per ammirazione del Figlio, il quale si protende col corpo e allunga la mano destra per pren-
dere la rosa, che un tempo ella teneva nella mano destra; belle e morbide le pieghe, propor-
zionata la figura, che ricorda, come abbiam già notato, quella di Firenze nell'atteggiamento e
nel movimento dell'insieme e dei particolari. Dove però la fattura diversa più palesemente
apparisce si è nelle due statue laterali: e se quella di San Pietro ha naturalezza e carat-
tere (il Vasari vuole che sia il ritratto di Andrea), il San Giovanni Battista conserva il tipo

1 Vasari. Ed. Sansoni, voi. I, pag. 494.

2 Pisa illustrata, voi. Ili, pag. 321.
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