Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 1.1895

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LA PINACOTECA SCARPA PI MOTTA PI LIVENZA 411

Il ritratto, qui riprodotto (fig. 1), è dipinto sulla tavola e misura metri 1.13 di altezza
per 0.92 di larghezza. Nel catalogo Scarpa veniva, senz'altro, qualificato per l'effigie del let-
rato e poeta Antonio Tehaldeo, di Ferrara; ritenendosi fosse quello stesso di che il Bembo
fa menzione in una sua lettera al cardinale di Santa Maria in Portico, al quale alluderebbe

Fig. 2. - SACRA FAMIGLIA DI G. ANTONIO BAZZI

(Galleria Scarpa)

anche il Quatremère de Quincy nella sua Vita di Raffaello. Quanto una tale qualifica sia
insostenibile basterebbe a provarlo la ragione cronologica, quando si consideri che il mediocre
poeta era venuto al mondo già fin dal 1456, e avrebbe quindi dovuto contare quasi una
sessantina d'anni a tempo in cui potè essere fatto il ritratto di che si ragiona, in ragione
dello sviluppo artistico del suo vero autore, mentre in realtà ci si presenta in esso l'effigie
di un uomo nel fior degli anni, cioè intorno alla trentina.
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