Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 1.1895

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PRESUNTIVA RICOMPOSIZIONE

DEI MARMI MINORI E DEI MEDAGLIONI DI CARPI ANO

NELL'ANTICA PORTA D'ACCESSO AL CHIOSTRO DELLA CERTOSA DI PAVIA

kscindendo dall'altare marmoreo quadrifronte che, con
le quattro colonne del ciborio in marmo di Gandoglia,
forma un tutto a sè e la parte più preziosa e impor-
tante delle cose d'arte disperse della Certosa di Pavia
nella Grangia di Carpiano presso Melegnano, 1 e così
pure escluse Je due statue d'apostoli dei Mantegazza
ed ommettendo di far parola del piccolo lavabo, di
egual provenienza, che vedesi colà nella sagrestia, e
costituisce da solo un monumento di individuale fìso-
nomia, gli altri marmi inseriti nella facciata di Car-
piano e nell'andito dell'antico castello o Grangia dei
Certosini, consistenti per lo più in medaglioni scultori,
lasciano luogo ad argomentare che essi siano prove-
nienti da un'unica opera architettonica scultoria, esistente un giorno integra e finita in
ogni sua parte alla Certosa di Pavia, e di là poi asportata nelle sue parti decorative intatte
ad adornamento della chiesa di Carpiano.

Opportuno riesce pertanto il redigere un breve inventario di tali marmi dispersi, che par-
rebbero riferirsi ad un'unica opera d'arte, e abbiamo innanzi tutto a Carpiano, sotto la porta
dell'antico castello o Grangia dei Certosini, una tavola marmorea della lunghezza di circa
90 centimetri per centimetri 60 d'altezza, portante scolpiti ad altorilievo due putti ignudi
dalle snelle forme, tenenti fra di loro una corona ad altorilievo foggiata a guisa di un con-
testo di vimini (fig. la).

Il putto di destra, posando la mano ed il braccio sinistro sulla corona, tiene coll'altra
vicino al fianco una targa a testa di cavallo su cui figura la biscia viscontea.

Ora, questo segno araldico dinota chiaramente che dovesse racchiudersi in quel corni-
cione circolare il consueto ritratto di profilo a bassorilievo del duca Giovanni Galeazzo Vi-
sconti, fondatore della Certosa di Pavia, giacché non saprebbesi altrimenti giustificare per
qual motivo il puttino ignudo di sinistra tenga fra mani la targa col biscione ducale.

Senonchc in quella corona di vimini sta invece inclusa oggidì una medaglia di un
marmo di qualità diversa e di diversa lavorazione, raffigurante con tre figure scolpite con

1 Por chi non fosse edotto dei rinvenimenti di pe- pubblicatasi dalla ditta Calzolari e Ferrario di Milano

culiare importanza in Carpiano dell'altare originario e dal titolo: « GRA CAR Carpiano, Vigano Certosino e

di sculture diverse provenienti dalla Certosa di Car- Selvanesco », con 12 eliotipie e testo dello scrivente,
piano, si cita qui l'apposita monografia al riguardo
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