Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 1.1895

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gine ecl il Bambino che stette lungo tempo nella sagrestia della loro chiesa, oggi soppressa,
e che venduto per poco prezzo ad un certo Tavazzi, antiquario di Roma, riconosciuto poi essere
lavoro di Luca, fu rivenduto (mi si disse) per L. 25,000! E così Pesaro non possiede più altre
opere robbiane, all'infuori di due piccoli tondi conservati oggi nella splendida raccolta delle
maioliche metaurensi, che hanno quasi lo stesso diametro di cm. 48, e dei quali diamo qui la
fototipia. Il primo, recante il n. 214 di catalogo, rappresenta la Vergine col Bambino, ed ha

MADONNA COL BAMBINO, DEI DELLA ROBBIA

(Nella Raccolta delle Maioliche metaurensi a Pesaro)

intorno la solita cornice o ghirlanda di fiori e di frutta che ricorda la maniera di Giovanni
della Robbia; il secondo, invece, col n. 287, raffigura in un tondo senza cornice la testa bellis-
sima e sporgente all'infuori di un guerriero armato di casco e di corazza, e per raffronti
di stile, può aggiudicarsi al vecchio Luca. Disgraziatamente non se ne conosce la prove-
nienza, circostanza questa della quale si dovrebbe sempre tener conto perchè può dare gran
luce; ma ho ragione di credere che originalmente fu fabbricato per esser posto come deco-
razione in un occhio o tondo ricavato in un triangolo mistilineo, come allora di frequente
usavasi, e ciò deduco dalla forma particolare del medaglione e dalla testa del guerriero che
sporge. La forma tipica dell'elmo e quella specialmente della corazza, sulla quale nel mezzo
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