Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 1.1895

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450 GIULIO CAROTTI

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e vi condusse opere ragguardevoli. E quindi assai probabile che la corrente di relazioni
artistico-commerciali dei pittori pavesi colla Liguria sia stata l'origine, alla sua volta, della
produzione sua in Genova, in Rivarolo ed. in Savona. Ma delle varie pitture ad affresco ed in
tavola che egli aveva lasciate non ne conosciamo più che una sola, la grande ancona di Savona.

Sono difatti scomparsi gli affreschi che nel 1461 egli aveva assunto di eseguire, ma
poi incominciava soltanto dieci anni dopo, nella fronte e nella vòlta della cappella di San
Giovanni Battista nel Duomo di Genova. 1

Non abbiamo traccia delle quattro figure in legno che nel 1488 Bertolino della Cano-

Fig. 1*. - PALA DEL POPPA

nell'oratorio di Santa Maria di Castello in Savona

nica, pittore pavese, si era impegnato di far fare dal nostro maestro per l'altare della con-
fraternita di San Sebastiano nel Duomo di Genova. 2

È andata smarrita la tavola che Battista Spinola gli aveva ordinata nel 1485 per la
sua cappella in San Domenico (Genova). 3

Egual sorte ha avuto il dipinto condotto per Lazzaro Doria, per la sua cappella fune-
raria (?) in San Bartolomeo, nella Certosa di Rivarolo pur detta di Polcevera, dipinto che
doveva essere importante, e di molto pregio se gli eredi di Lazzaro Doria nel 1489 gliene
pagavano il saldo, il solo saldo, in lire cento di genovini.4

1 Alizeri, pag. 354 e 356. 3 Idem, pag. 366.

2 Idem, pag. 366. 4 Idem, pag. 369.

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