Arco, Karl  
Delle arti e degli artefici di Mantova: notizie (Band 2) — Mantova, 1857

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ÌV — Nel libro delle investiture dclla confraternita della scopa nera di S. Maria genlile di.
Mantova; dal secolo XV in avanli, che manoscritto oggi è in Modena posseduto dall’ illustre Sig.
conte Giuseppe Campori, si legge : 1. Che D. Filena fdia quon. Dominici Borzcmi uxor D. Angeli
Lipi pictoris, al 15 di marzo del 1585 investita fuit ad novennium de petia terrae sìta ecc. —
2. Che D. Angelus de Lipis fd quon. nobilis D. Anlonii pictor, et civis Mantuae uti haeres quon.
D. Filenae de Borzanis al 22 di febbrajo del 1587 investitus fuit del possesso di delle tcrre
essendovi tcstis B. Franciscus fd. quon. Baptislae de Borzanis pictor et civis Manluae. Dal che si
ha prova che non solo Antonio Lipi, da noi ricordato a pag. 124, ma ancora Angelo suo figlio e
Francesco Borzani suo parente esercitarono la pittura quì in Mantova. E dei Lipi fu detto anche
pittore maestro Dominico nel registro de le entrate di Annibale Chieppio ove al 1614 si nota che
quello cra tenuto a pagargli de livello ci di 10 maggio lire 55: 1: 4.

V — Nei registri inlitolati Mandatorum e Conlractorum che furono dei Gonzaga si trovano
ricordati alcuni artefici fin quì non conosciuti. Così nel primo si legge: 1. Che die Xll mens.
febhr. 1517 magister Antonius (U. quon. M. Lucae cle Turchis pictor de Puglia nativus terrae Ho-
stiliae juravit se per an. XV et idtra stelisse absentem a civitate et districtu Manluae ac habitasse
in territorio Vicentino et Veronensi et alibi ; neque rediisse ad habitandum in territorio Mantuano
nisi ab annis duobus vel circa quibus cum familia sua se reduxit in burgo Quistelli ecc. Più tardi
dei Turchi fuvvi in Verona Alessandro valente piltore detto l’ Orbetto, del quale si ha qualche la-
voro anche in Mantova, ma non sappiamo se coslui fosse discendente dalla famiglia del detlo
Antonio vivente al principiare del secolo XVI — 2. A1 22 marzo del 1520 per mandato di Fe-
derico marchese di Mantova fu eonceduto magistro Johan. Francisco del Tura pictori et civi Man-
tuae arretrare la sua casa fabbricandola di nuovo in contrata Sanctae Mariae de Betlem Man-
tuae. Di questo pittore non rimase altra memoria se non che avendo lasciata Prudenza sua unica
figlia, questa morì al 1580.

Nel secondo registro vi sono nominali depinctores al 1489 Giovanni Andrea Bugati de con-
trata camelli marito a Susanna Malpetti de Capriana ; neli’anno 1529 al 5 di giugno Ippolito Cat-
lanei de contrata ruperis; al 25 di agosto Matheus fd. quon. Antonii cle Perusinis; ed al 14 ot-
tobre Domenico Buonamici fd. quon. Barlliolamei ; al 1672 poi Andrea Ganganelli vi è intitolato
pittore ducale. In questo stesso registro all’ anno 1577 è ricordato architectus et civis Mantuae
Paolo figlio al defunlo Battista de Lanzeriis. Si deve poi credere che Carlo Nuvoloni nostro con-
cittadino fosse slato architetto militare molto valente se, mentre Giulio Romano era in Mantova
supremo dittatore delle arti venne a lui agli anni 1555 e 1559 commesso dal Gonzaga di ren-
dere forte e munita la ciltadella di Porto, di murare il ponte (detto di San Giacomo) sovrapposto
al canale del Mincio che attraversa la città. Che quesle opere fossero stale da lui eseguite si ha
prova da due iscrizioni che furono posle in que’Iuoghi, una dellc quali oggi è serbata nel Museo
Municipale di Mantova. II Nuvoloni nato all’anno 1479 morì al 1558.

FlNE DEL II. VoLUME
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