Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 1.1875

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ABBADIA
DI
S. ANTONIO DI RANVERSO
DEFENDENTE DE FERRARI DA CHIVASSO

Pittore dell'ultimo de' Paleologi.

Poiché alla Società Archeologica sorta teste piacque at-
tribuirsi pure il titolo di Artistica, a dimostrare come ella
intenda non solo di fare ricerca e studio di monumenti sto-
rici antichi, ma pur anco di scoprire, esaminare e curare
la conservazione (i) dei capo lavori artistici del Medio Evo
o del rinascimento sparsi in questa provincia, e degni di

(.) « Ella e cosa che muove a sdegno il vedere come si distruggano
e a deturpino con r.staun, o s, coprano d'intonaco, preziose opere
d arte, ne le quali e oltraggiata l'opera di valenti artefici, e la fede che
le ispiro. L arte ne. secoli del risorgimento si può dire l'arte dei sim-
boli: quella eoe che parla - all'anima de'suoi più vivi affetti e delle
sue immortali speranze Atto d. religione facevano quei buoni uomini
che da un valente artefice facevano dipingere i muri delle loro chiese
dove ogni generazione nella memore preghiera, e nella cristiana carili'
sopravviveva a se medesima. « - Ad ognuno che senta ed abbia gusto
per il bello, deve suonar giusto questo nobile sdegno del Guasti
Di questa nostra regione, che da taluni forestieri fu tenuta come
priva di opere d'arte, si potrebbero enumerare molte chiese, quali sono
oltre al S. Antonio di Ranverso, l'antica abbazia di nostra Signora di
Vezzolano del secolo XI, illustrata assai lodevolmente dal benemerito
sacerdote cav. Antonio Bosio: l'abbazia di Staffarda in quel di Saluzzo-
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