Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 1.1875

Seite: 160
DOI Artikel: DOI Seite: Zitierlink: 
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/attisoctorino1875/0169
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen Nutzung / Bestellung
0.5
1 cm
facsimile
ibo

ARCHEOLOGIA E BELLE ARTI

Questo trittico non porta segnatura, ma ha ben chiara-
mente indicata in chiaroscuro la data ISZZ (1522).
Non si trovarono sin ora documenti circa la provenienza
di questi dipinti. Si può però con probabilità arguire che fos-
sero eseguiti dal Defendente De Ferraris per ordine dell'abate
di S. Benigno, col concorso forse degli abitanti di Feletto..
Questo trittico è superiore a molti altri conosciuti per
succoso e simpatico colorito veneziano.
FOSSANO.
Esisteva, or fanno pochi anni, in Fossano, e nella catte-
drale, un quadro del Defendente De Ferraris, attribuito er-
roneamente al Macrino d'Alba. L'antiquario Morelli ne faceva
acquisto, e lo vendette al marchese Arconati di Milano.
IVREA.
Duomo. — Nella sacrestia del duomo di Ivrea, decorata
da cornice ultra barocca, sta una tavola di Defendente De
ri-
Ferraris colla segnatura P. RZI identica a quella del trittico
del convento di S. Francesco sopra i laghi di Avigliana ,
ora proprietà d'Aigremont, che dev' essere interpretata Fer-
raris pinxit.
Rappresenta la Madonna in adorazione del bambino Ge-
sù, e S. Giuseppe: fondo di rovine: un vescovo con bastone
pastorale, che vuoisi fosse un personaggio della nobile fa-
miglia Gattinara, ed un prete in ginocchio con capo scoperto
e mani giunte, che supponesi fosse un Ponzone d'Azeglio.
In basso, stemma con tre martelli.
Questa tavola della sacrestia del duomo di Ivrea è da
taluni ritenuta per opera del Perugino, interpretanti 1' FP.
per fecit Peruginus. Ma giova osservare che il Perugino
loading ...