Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 1.1875

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ARCHEOLOGIA E BELLE ARTI

dere, pare corrispondessero per la maggior parte ai titoli
delle varie prebende: alcune esistono ancora attualmente
collo stesso titolo, per altre fu variato, parte si estinsero
in forza delle loro stesse istituzioni, e parte in fine furono
incamerate od al tempo della dominazione francese in sul
principio di questo secolo od ai giorni nostri.
La costruzione del coro ebbe luogo mentre occupava la
sedia vescovile Vasino I Malabaila (1473-76), il quale salì a
quel grado non già soltanto per la chiarezza del sangue,
ma bensì per lo ingegno e per la dottrina di cui fece prova
in Torino come professore di Ragione canonica. Ma però
non panni sia da accettarsi la opinione espressa dal Del-
l'Acqua (1), che questo dei vescovi Malabaila commettesse
l'opera al De Surso, imperocché per quanto attentamente
io abbia esaminate quelle sculture interrogandone i più
minuti dettagli, non mi venne fatto di scorgere traccia del

EREMITA, S. CATHARINA, San Giovanni Battista, S. Michele,
S. Biagio, S. Lorenzo, S. Secondo, S. BERNARDVS , S. STEPHA-
NVS ( SEDES ARCHIDIACONI). I nomi scritti in carattere minuscolo
n.on furono dal De Surso scolpiti. S. Gregorio Papa e S. Bernardo
tengono in una mano un libro aperto : nelle due pagine del primo
si legge : _
PAT TV
MAI V. co
FEST RA. O
ÀI. NO 1BUS
le quali parole suonano : Pater, manifestavi nomen tuum corani omni-
bus ; in quelle del secondo è scritto :
TRI I OR
BUS VN
. HON 1 VS
cioè : tribus honor unus.
(1) Ricordi biografici, pag. 395. Pavia 1870. Tipografia Fusi. Il chiaro
autore parlando di questo coro riporta pure la iscrizione di sovra ri-
prodotta, ma notò l'anno MGCCCLXXVI, invece di MCCCCLXXVII.
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