Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 1.1875

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TESTA MULIEBRE DI MARMO

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Nè questa rassomiglianza sfuggì ad altri, fra cui all'illu-
stre Carlo Promis, come appare da un giornale, ov'egli
soleva registrare dopo il 1836 le scoperte di antichità, che
si andavano facendo in Piemonte. Di tale prezioso docu-
mento debbo la comunicazione alla squisita cortesia del
signor avv. cav. Vincenzo Promis, pronto sempre a favorire
gli studiosi ed a porre a disposizione dei medesimi quanto
può loro essere d'aiuto. Da questo giornale ricavo anche
precise notizie intorno alla scoperta del marmo ora descritto.
Esso fu trovato nel 1839 in Alba, scavandosi certe fondamenta
dietro al duomo a circa metri 1.20 di profondità. Nello stesso
luogo si rinvennero pure alcuni coluria di m. 0.30 di dia-
metro, nonché due o tre frammenti di cornici di marmo
bianco, ottimamente intagliate a fogliette. Ciò verrebbe forse
a confermare l'opinione sovra espressa ed a far quindi sup-
porre la preesistenza di un edilìzio di molto pregio e d'im-
portanza per l'archeologia, per cui è tanto più da lamentarsi
che maggiori reliquie non siansi fin qui scoperte.
Essendo allora questa testa stata portata a Torino per
consiglio del Promis, essa fu comprata dal re Carlo Alberto
al prezzo di 1000 lire, sulla stima fattane dal cav. Palagi.
Poscia il 25 ottobre 1841 il re la donava al Museo di anti-
chità, ove fu collocata in una sala del piano terreno, donde
nel riordinamento, che si sta ora compiendo, fu trasportata
al piano superiore.

ERMANNO FERRERÒ.
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