Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 1.1875

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AVANZI DI ANTICHI CASTELLI E DI ANTICHI MONASTERI 353

Il presidente interrogò quindi l'assemblea qual modo
volesse tenere nell'elezione, se cioè procedervi per scru-
tinio dello Spirito Santo o per compromesso.
I Canonici dichiararono di voler procedere religiosa-
mente, con devozione, carità ed umiltà, per via dello
Spirito Santo. Ciò stabilito, tutto ad un tratto , dice il
verbale, « ispirati per grazia dello Spirito Santo , come
fermamente credettero, » unanimi ad una voce proclama-
rono eletto il dottor di leggi e consigliere regio del Del-
finato Antonio Palmeri , ed appena fatta l'elezione la
fecero pubblicare al clero ed al popolo.
L'eletto s'affrettò di giungere all'indomani 9 agosto al
monastero, e subito i Canonici adunatisi di nuovo a Ca-
pitolo lo fecero chiamare di recarsi in seno di esso dove
introdotto gli venne notificata la sua nomina e pregato
di voler accettare. Il Palmeri rese grazie e chiese il ter-
mine d'un mese, come di diritto, a prendere una deci-
sione e gli fu accordato.
Però il Palmeri non aspettò l'ultimo dì del termine
concessogli per dichiarare la sua accettazione, ma subito
il giorno seguente sulla preghiera dei Canonici, cui pare
premesse assai il guadagnar tempo , e sulla considera-
zione del miglior bene delle anime commesse alle cure
della prevostura , degli interessi materiali di essa, ed
anche della fragilità umana, stantechè il monastero ul-
ciense era inoltre di fondazione e dotazione delfinale,
e d'altronde sarebbe parsa debolezza umana il ristarsi dal-
l'accettare imperocché quello che si fa dallo Spirito Santo
è fuori dalla legge, non volendo andar contro lo Spirito
Santo dalla cui ispirazione, come credeva, l'elezione era
proceduta, accettò il confertogli priorato, salvo il consenso
del Cristianissimo suo re il Delfino, patrono, fondatore e
dotatore dell'Abbadia. Dopo del che i Canonici lo rice-

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