Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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ARCHEOLOGIA E BELLE ARTI

di papavero e appoggia alla spalla il cornucopia: gli sta
dietro un albero e dinanzi una barca con la indicazione di
una vela (i). Un genio alato, imitazione del Caronte etrusco,
mentre si affretta nell' incedere a destra rivolge il capo
indietro in atto d'invito alla figura descritta di continuare
il cammino (2). Segue una figura faretrata che ha lanciato
un dardo, conficcato nella gobba di un camello, condotto
da un uomo vestito di stretta tunica e armato dell'asta nella
sinistra mano, dicontro al quale si presenta un drago a
grandi ali e con la bocca aperta a minaccia, inteso a preclu-
dergli la via (3). Chiudeva la scena in basso una specie di
cornice, divisa in due fascie, l'ima a dentelli e l'altra a
fregio greco, nei cui vani si osservano una figura virile, un
gallo, un pesce, un cervo e un drago: il pesce si ripete nel
frammento num. 5 della tav. Ili, che sembra appartenesse al
quadro maggiore ora descritto, siccome il num. 2 della stessa
tavola, che reca un uomo coricato, che pare atteggiato a
difendersi dal drago che lo ha addentato al piede destro.

Il secondo musaico si rende pregevolissimo specialmente
per la leggenda, quantunque per mala ventura assai dan-
neggiata e imperfetta : gli ornamenti che la chiudono, a
foggia di croci, sono diversi dai precedenti; ma la cor-
nice, in cui comparisce il solito drago, se ne allontana

(1) Era qui assai guasto il musaico, ed oggi è ridotto in minuti fram-
menti; ma nè da questi nè dall'accurato disegno del cav. Vico si ha
traccia alcuna di una pantera o di un leone morto, immaginata o sup-
posta dal Weerth, che non accenna punto alla presenza di una barca
a vela,- e così ebbe poscia a scrivere il signor Eugenio Muntz (Revue
archéol. nv. ser. XXXIII 33): « la composition, d'un caractère fort énig-
matique, nous montre un personnage tenant une come d'abondance
et des fleurs, et regardant le cadavre d'une pantère ou d'un lion «.

(2) Diversamente il Muntz, loc. cit. : « plus loin on apercoit un mons-
tre hideux qui se sauve à toutes jambes «.

(3) Il dragone non vomita fiamme, come dice il Muntz : ein schnau-
bender Drache aveva scritto il Weerth.

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