Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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OGGETTI ANTICHI

trovati nei territorii

DI MONTEU DA PO, DI S. MARTINO CANAVESE,
DI ALESSANDRIA E DI CRESCENTINO

Senza dubbio basterebbero a formare un ricco ed inte-
ressante museo i marmi, i bronzi, i vetri, le medaglie, i
vasi fittili, gli arnesi di ferro, i monumenti tutti in una parola,
venuti fuori da quel suolo che è tra le colline di Monteu ed
il Po, in cui era l'antica Industria. Disgraziatamente però
molti di essi monumenti andarono dispersi, non pochi ir-
remissibilmente perduti o distrutti. Fare in modo che ab-
biano una miglior sorte quelli che di mano in mano vengono
scoprendosi, è cosa che riesce a beneficio della scienza, a
decoro del nostro paese.

Non è forse ancora un secolo e mezzo, che si bada al sito
ove era quell'illustre municipio romano, ricco e popoloso;
poiché, sebbene già da prima il benemerito storico Ago-
stino Della Chiesa l'avesse indicato agli eruditi, solo il
re Carlo Emanuele III fu quegli che ordinò appositi scavi
in esso sito, per dissotterrarne gli avanzi, o meglio per
ricercarne le ricchezze, a ciò mosso dalle casuali scoperte
di preziosi oggetti.

E noto quale splendido risultato avessero tali scavi, che al
certo sarebbero riusciti più proficui alla scienza, se i lavori
fossero stati condotti con quelle norme razionali che oggidì
servono di guida in escavazioni siffatte. Oltre al superbo vaso
di bronzo con circa cento medaglie d'oro, al tripode dello

8 - II.
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