Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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ARCHEOLOGIA E BELLE ARTI

tolato nel 1604 a Ludovico II marchese di Saluzzo. La scultura orna-
mentale, profusa riccamente nell'esterno di questo monumento, di
marmo bianchissimo, è pregevolissima, e può paragonarsi ad un gioiello
d'intagliato avorio.

Il chiostro offre un ricordo di eguale stile architettonico; senonchè,
deturpato da imbiancature, ha perduto il carattere primitivo, che con-
formavasi all' interno del coro : notevolissima è una porta di squisito
lavoro scultorio del cinquecento, che mette all'antica sacrestia, inte-
ressante per pitture e per il vòlto, che ha conservato ancora il pristino
carattere antico (BiscarraJ.

2. Via S. Giovanni, Palazzo Cavazza. Gran porta scolpita in legno del
secolo xv. Leggesi fra gli intagli elaboratissimi il motto Droit quoiqu'il
soit. E deplorevole lo stato di deperimento di questo magnifico oggetto
d'arte (Id.J.

II. La Manta.

Castello di La Manta, fortilizio feudale del secolo xv, già dei marchesi
di Saluzzo, ed ora dei signori Radicati Marmorito, in pessimo stato e
minacciante continuo deperimento, essendo ridotto a cascina e magaz-
zino di prodotti agrarii.

Vi si leggono molte iscrizioni frammiste a pitture a fresco.

Assai pregevole è l'architettura esterna superiore, come pure la Sala
degli Spagnuoli per le pitture murali rappresentanti da un lato la Fon-
tainc de Juvence, dall'altro una galleria di ritratti in piedi, grandi al
vero, dei personaggi trattati nel romanzo cavalleresco del duca Tom-
maso III marchese di Saluzzo, intitolato Le chevalier errant. — Ne di-
scorsero Vassalli-Eandi Statistica di Saluto, e Muletti Storia di Saluto.

Vi hanno soffitti con dipinti ornamentali di stile del rinascimento ;
il carattere dei quali è interessantissimo per la storia dell'arte e per i
costumi del medio evo. Sarebbe deplorevole il saperli perduti senza
almeno che se ne eseguisca una coscienziosa illustrazione (Id.).

III. Versolo.

Castello di Verzuolo (1), opera del secolo xv, di proprietà dei conti
di Larissè, cui serve di villeggiatura.

(1) Giace a cavaliere di un colle sporgente verso la pianura tra Saluzzo e Cuneo, ad
otto chilometri circa dalla prima.
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