Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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ARCHEOLOGIA E BELLE ARTI

il tabernacolo, onde nel 1770 faceva sostituirne altro, dise-
gnato dal primo suo architetto, conte Birago di Borgaro,
che lo eseguì d'ordine composito, ricco di fregi, con nodi
d'amore in bronzo dorato.

Altri furono i doni di quel Re alla nuova chiesa del
Carmine, fra cui cito il bel quadro che rappresenta la
Madonna del Carmine, e nel piano inferiore il Beato Ame-
deo di Savoia che fa limosina ai poveri, lavoro del pen-
nello del cavaliere Claudio Francesco Beaumont, regio
pittore. Il quadro è ottimamente incorniciato, e sopraffatto
da bella e real corona, con supporti, due angeli scolpiti,
lavoro del Clemente.

Nelle tribune laterali all'altare maggiore sonvi quattro
epigrafi, di cui riferisco le due che possono essere com-
prese nel limite di questo lavoro.

Quella a destra, trasportata dalla chiesa di S. Maria di
Piazza, fu innalzata per perpetuare la memoria delle be-
neficenze di Melchior Ameto torinese, priore e decano
del Collegio dei giureconsulti dell'Università nostra; e fu
opra del figlio Geronimo, anco giureconsulto.

Deo Trino Vni
Melchior) Ameto Tavrinensi
Jvris tvm consvltissimo tvm
Patrono celeberrimo qvi cvm
Praeclarvm divtvrnvmqve
Specimen ingenii fidei indvstriae
Caeterarvmqve virtvtvm in
Gymnasio atqve in foro dedisset
Ac collegii legisperitorvm
Decanvs et prior esset obiit
Anno aetatis lxxh salvtis
mdlxxi Hyeronimvs filivs V. I. C. parenti optimo posvit
Gentilicii sacelli reditibvs
Annvis a maioribus antea
Attribvtis a se postmodvm
Avctis ad eam svmmam vt ex
Illivs frvctibvs commode Missae
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