Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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ARCHEOLOGIA E BELLE ARTI

Al di sopra dell'altare maggiore

D. O. M.
DD. Francisco et Clarae
Fvndatoribvs Seraphicis
Grati animi pensvm solvens
Sacrvm Monialivm collegivm solvit

a cornu evangelii dello stesso altare in luogo alquanto
elevato.

D. O. M.

Anno salvtis mdccxl v idvs avgvsti
Benedicto XIV Svmmo Pontifice
Carolo Emanvele Sardiniae Rege
Johanne Baptista Rotano Archiepiscopo
Tavrinensi
Parthenii hvivs abbatissa
Sorore Clara Metilde Tarina
Memoratvs DD. Archiepiscopvs Ecclesiam
Et altare hoc
Solemni ritv consecravit

Presso la porta principale d'ingresso in fondo della Chiesa
sonvene due, di cui quella in italiano viene omessa come
pertinente al 1753; l'altra latina è la seguente:

Essa riguarda Anna Maria Amedea, figlia di Bongiovanni
Costa, conte di Polonghera ed Arignano, consorte di Alberto,
marchese di Graglia, conte di Sordevolo, Bussolino ecc.,
cavaliere dell'Annunziata, governatrice dei principi di Savoia,
figli di Carlo Emanuele I. Avendo legato al monistero di
S. Chiara cinquecento scudi per celebrare cinque messe da
celebrarsi in ciascuna settimana, le monache, riconoscenti
nel 1624 innalzavano a suo onore questa memoria.

Dominae Marchionissae et comitissae Annae Mari a e Bobbae
Praepositae a cvbicvlis Ser«™ Principvm Sabavdiae
Qvod scvta (1) Beatae Clarae Coenobio reliqverit
Ad sacrvm v piis feriis cvivsqve hebdomadae
Pro svi et svorvm salvte faciendvm
Ipsvm Coenobivm gratitvdinis ergo
Posvit

mdcxx1v

G.CL ARETTA.

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