Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 3.1880

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LE STAZIONI DI QUADRATA E DI CESTE

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giustificata. Tanto meno parlo della sentenza di chi vor-
rebbe che la mansio Quadratis fosse stata a Moransengo (1);
poiché già dissi di credere, a ciò indotto da parecchie e
sode ragioni, che la romana strada da Pavia a Torino cor-
resse alla sinistra del Po. Il compianto can. Antonio Bosio
nella sua Storia dell'Abazia di Ve\\olano (2), pone Qua-
drata o Quadrato tra Crescemmo e Lucedio; ma per quanto
si ammettano le maggiori distanze indicate negli itinerari,
è sempre vietato di portare Quadrata a levante di Crescentino.

Il diploma del 7 maggio 999 di Ottone III, a favore di
Leone vescovo di Vercelli, non deve essere estraneo alla
risoluzione della controversia. Poiché in esso, dopo di veder
confermata all' abazia di San Genuario la donazione di
molte terre tra la sinistra riva della Dora Baltea ed il Po,
tra le quali totum Andolium intra Duriam et Padum, si
legge: Confìrmamus S. Michaeli de Laucejo sicut Lota-
rins angustus donavit, quando corpus S. Ianuarii ibi collo-
cavi^ cortem Quadradulam cum districtu herimanorum, et
theloneo, et aquam Padi a portu elevasi cum utrisque ripis
usque ad Clorum, ubi vetus Duria intrat in Padum (3).
L'Andoglio è una piccola contrada cosi chiamata anche
oggigiorno, con un'abitazione rurale, che pur ne porta il
nome, sita alla sinistra della Dora Baltea, proprio al punto
in cui le acque di questo fiume s'immettono nel Po (4).

' 1 ) De Fortia d'Urban Receuil des itinéraires anciens, Paris ,
MDCCCXLV, p.101.

(2) Torino, 1872, p. 64.

(3) Durandi, Alpi Graie e Pennine,Torino 1804, P148; Irico,
Rerum Patriae, Mediolani, MDCCXLV, p. 3.

(4) In atti di lite del 1569, pei confini dei comuni di Brusasco e di
Verrua, si parla del Castellammo, nel poder di Landoglio « tuttavia
circondato da un largo fosso a cerchio con visibili avanzi di antico
edifizio, e per tale apparir già nelle vecchie scritture ( D u ra n d i, Della
Marca d'Ivrea, p. 79)
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