Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 4.1883

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ARCHEOLOGIA E BELLE ARTI

incaricava il barone Garetta di recarsi a Virle e riferire in
altra adunanza sulle condizioni in cui quel monumento si
trova.

Dopo alcune considerazioni sulla opportunità d'invigilare,
che dalle chiese di Torino non siano esportate le lapidi di
qualche valore storico, e sulla necessità di far sorvegliare i
lavori di restauro dei monumenti dagli stessi autori dei pro-
getti, il Presidente rammentò alla Commissione il carico
assunto di compilare l'elenco degli edifici medioevali e mo-
derni, che per pregi artistici richieggono una cura speciale.
Il corniti. Biscarra prese impegno di rivedere l'elenco pub-
blicato nel 1879 (i)e introdurvi quelle aggiunte o modifi-
cazioni che gli parranno convenienti. Si discusse da ultimo
e si approvò il Regolamento interno della Commissione,
compilato dal comm. Bianchi (2).

Sesta Seduta del ig aprile 1881. — Furono largamente
discussi i progetti di ristauro generale alla Sacra di San
Michele, ma rimase sospesa ogni deliberazione in attesa dì
una accurata ispezione affidata a persona tecnica, che valga
a meglio illuminare la Commissione. — Il comm. Biscarra
presentò l'elenco degli edifizi monumentali della provincia
di Torino; e il barone Claretta avvisò doversi raccoman-
dare al comune di Virle la conservazione della porta boni
loci (3). La stessa raccomandazione venne fatta perla porta
del castello al comune di Beinasco (4).

(1) Atti della Società, ecc. II, 285-279.

(2) Il regolamento ebbe l'approvazione del signor Ministro della
Pubblica Istruzione con nota 11 giugno 1881.

(3) Il sindaco del comune di Virle fece promessa di assecondare i
desiderii della Commissione.

(4) Anche il sindaco del comune di Beinasco accolse di buon grado
la fattagli raccomandazione; ma essendosi in seguito conosciuto che
la porta del castello, della quale era parola, apparteneva al cav. Fer-
dinando Lajolo, la Commissione nella seduta degli 8 febbraio 1882 deli-
berò di rivolgere al proprietario le sue raccomandazioni. Il Lajolo, ben
disposto a provvedere alla conservazione del monumento, ebbe a chie-
dere notizie storiche sul castello di Beinasco, che vennero fornite dal
barone Claretta nell'adunanza del 16 giugno 1882.
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