Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 4.1883

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NECROPOLI ASTENSE

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che nella citata località esistesse una vera necropoli, mi
accordai allora coi fratelli Pavese proprietari del fondo, e
feci per alcuni giorni del maggio 1879 a ml° carico ope-
rare adatto scavo sino ad un punto fissatomi dai pro-
prietari.

Il geometra Pasetti prelodato, impresario dei lavori
dello stradale, avendo stabilito poscia di prender terra
nella proprietà dei coniugi Felice e Carlotta Penna, posta
in coerenza del prato Pavese, sotto lo stesso numero di
mappa, m'intesi col medesimo perchè gli oggetti antichi
che per caso si rinvenissero restassero in mie mani. Tale
sterro ebbe luogo a varie riprese dal 27 agosto al 22 otto-
bre 1879.

Terminato lo scavo operatosi dal Pasetti, nel successivo
1880, accordatomi nuovamente coi proprietari Penna e
Pavese, iniziai nuove esplorazioni che durarono dall'11
marzo al 5 aprile. In quest'ultima epoca fui onorato nelle
mie operazioni dalla visita di due egregi personaggi: il
commendatore professore Ariodante Fabretti, Direttore
benemerito del Regio Museo d'Antichità di Torino, ed il
conte Emilio Veglio, Prefetto della provincia di Alessan-
dria che ora lamentiamo estinto.

I lavori delle esplorazioni, sempre eseguite a mie spese,
nelle tre epoche sovraccennate, diedero risultati abbastanza
soddisfacenti, come si potrà scorgere dal catalogo più
volte citato degli oggetti rinvenuti, i quali, secondo il pro-
posito sin dal momento della scoperta da me manifestato,
donai al Governo, che presentemente li conserva nel Re-
gio Museo di Torino.

Le sepolture, ad eccezione di tre, erano di cremati:
pare che i residui della cremazione venissero ammucchiati
ed interrati, meno rare eccezioni, senza muratura di sorta;
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