Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 5.1887

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ARCHEOLOGIA E BELLE ARTI

si hanno molti esempi nei monumenti dell'arte antica nel-
l'Asia, specialmente nella Fenicia, che si rispecchia nel-
l'arte egizia ed assira: tali gli esempi del leone, del ca-
vallo e fin del cinghiale e spessissimo del grifone , tutti
alati, come gli altri della sfinge talvolta e di taluni qua-
drupedi ugualmente alati ed a faccia umana Un esempio
del centauro alato ci viene offerto da una stele caldaica del
Museo Britannico, ed è un centauro, qui ne diffère de celui
de la statuaire classique que par l'addition des ailes (i).

Altri monumenti, di un'antichità meno remota, ma non
meno importanti, vogliono qui essere rammentati, tanto più
che sono un complemento alla scoperta anteriore dei signori
Calandra, descritta negli Atti della nostra Società Archeo-
logica. Si tratterebbe di un'altra necropoli barbarica, sita
nelle vicinanze di Fontanetto, tra Verolengo e Palazzolo
Vercellese; della quale danno sufficiente indizio le armi e
le armature ivi scoperte, consistenti in due lunghe spade,
due coltelli e due umboni in ferro, e in una laminetta di
bronzo (due millimetri di spessore) finamente lavorata, che
co'due forellini all'una delle estremità spaccata pel tratto

di un centimetro accenna aver servito di fermaglio. L'ac-
quisto di siffatte armi è dovuto alle premure del signor An-
tonio Bianco sindaco di Fontanetto, che al Lsottoscritto ne
diede sollecita comunicazione (marzo 1886), avendoli otte-

(1) G. Perrot, Histoire de l'art dans l'antiquité, III. 604, fig. 412.
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