Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 5.1887

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ANTICHITÀ ACQUENS1

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numero di ventimila; uscirono questi, e schieratisi davanti
alle mura offrirono battaglia ai Romani. Impegnata la zuffa,
e dopo tre ore di accanito combattere, vedendo il console
che le insegne dei Liguri in niuna parte piegavano, ordinò
alla cavalleria di caricare, facendo impeto al tempo istesso
con tre colonne sovra tre punti diversi. L'ordine fu pron-
tamente eseguito: rotta l'ordinanza Ligure, i cavalieri ro-
mani la trapassarono, percotendo i nemici alle spalle e
volgendoli in fuga. Pochi poterono riparare in città; i più
tagliati fuori dalla cavalleria cercarono scampo fra i monti.
Diecimila morti, settecento prigionieri, ottantadue insegne
furono i frutti di questa vittoria, la quale però costò, ai
Romani più di tremila soldati.

I Liguri superstiti si raccolsero, e vedutisi ridotti a poco
men che diecimila pensarono miglior consiglio cedere le armi
chiedendo pace senza condizioni al vincitore. Speravano
essi da Popilio patti non più duri di quelli usati per l'ad-
dietro da altri consoli; ma s'ingannarono.

Tolte loro le armi, distrusse la città, e vendette i beni non
solo, ma le persone ancora degli abitanti e mandò per
lettere al Senato la relazione della sua impresa.

Altro non dice lo storico sulla situazione e sulla sorte
successiva di Caristo; onde a noi toccherà procedere per in-
dagini per venirla a conoscere.

impossibile che Caristo si trovasse nel luogo d'Acqui, non permet-
tendo il piano interposto fra la Bormida ed i colli di schierare sì
grande esercito ; ma forse egli non pose mente alla profondità del-
l'ordine di battaglia della legione, onde avveniva che la fronte di
essa restava assai ristretta. Duruï , Hist. des Romains 1, 401, la sta-
bilisce di 570 m. La linea di battaglia poteva estendersi comoda-
mente colla destra appoggiata al luogo detto Barbato e la sinistra
al colle ora detto di S. Margherita con una fronte di tremila metri
più che sufficiente a schierare le quattro legioni, quando pure vi fos-
sero state.
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