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Lindsay, Wallace Martin [Hrsg.]
Palaeographia Latina (Band 3) — London [u.a.], 1924

Seite: 60
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E. Carusi

CENNI STORICI SUI MONASTERI SUBLACENSI (<).

PER E. CARUSI.

Sul monte roccioso di Subiaco sovrastante una vallata
incantevole ricca di acque e di selve s. Benedetto fermo la
sua dimora prima ancora di portare a Montecassino il suo
ardore di vita cristiana. Egli voile cambiare in santa la turpe
vallata Neroniana, ma lo spirito del tiranno romano vi aleg-
giava ancora, se vogliamo prestar fede alia leggenda del prete
Florenzio, nemico del santo.

Dopo s. Benedetto un altro santo resse le sorti dell'abazia,
s. Onorato, come pare attestino le lettere di s. Gregorio I.

Ma vaghe e incerte notizie si susseguono; sappiamo cosi
che il monastero o i monasteri benedettini sorti a Subiaco
furono clistrutti e invasi a riprese dalle orde dei Longobardi,
dei Saraceni (an. 846), finche l'abate Pietro (an. 852) restauro
il monastero.

Si hanno allora dal Liber pontifwalis, fra le altre fonti,
notizie piu precise sulle chiese del Sacro Speco e dei ss. Be-
nedetto e Scolastica, la futura Badia, erette entrambi su altre
piu antiche.

Bisogna arrivare al sec- X per avere informazioni parti-
colareggiate sul governo dell'abate Leone II, il grande amico
di Teofilatto, quando comincio la magnificenza vera di Su-
biaco, sotto la protezione di Giovanni X. Alberico, il grande
senatore di Roma, ne accrebbe le ricchezze, e a sua istanza
nel 936 Leone VII sottoscrisse un lungo diploma di conces-
sioni. I favori di Stefano VIII, di Ugo re d'Italia, di Lotario
e di Marozia ricompensano a iosa i danni arrecati dagli Un-
gari, e quando nel 963 mori Leone « Sanctissimus abbas »,

(*) Vedi / Monasteri di Subiaco. I. P. Egidi, Notizie storiche; G. Gio-
vannoni, L'architettura; F. Hermanin, Gli affreschi. II. V. Federici, La
Biblioteca e I'Archivio, Roma a cura e spese del Ministero della Pubblica
Istruzione. O. F. Kehr, in Italia Pdniificia, vol. II, Latium, 1907, pp. 83 sgg-
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