Ripa, Cesare ; Castellini, Giovanni Zaratino [Hrsg.]
Iconologia di Cesare Ripa ...: divisa in tre libri ne i quali si esprimono varie imagini di virtù, vitii, affetti, passioni humane, arti ...
Venedig, 1645
Seite: 63
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  (z. B.: IV, 145, xii)



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Ljbro Primo. 6$

BENEVOLE N ZA, O AFFETTIONE.

l'Olmo si chiama marito della vite»
& vedoua si chiama la vite quando
non.è appoggiata à l'Olmo Catullo
negli eisametri imperiali.
Vt vidua w nudo viti* qu& nasckur

aruo.
Numquam sé extollit*
più abbilo poi dice.
At sisone eadem esso vlmo con*

imita marito.
Et Marnale nel 4. libro nelle nozze
di Pudentì©,& Claudia» volendo
mostrare l'Vnione»& la Beneuoien-
za di quefìisposi dille.
Nec melius teneris iunguntur viti-'

éusvlmis.
a sì fatti pensieri pensò il Tassò quando
disse •

Amano ancora
CU arbori t veder puoi con quanta

asfetto,
Et cm quanti, iterati abbraccia*

mentiy
halite s'auuiticchia al suo marito.
Cioè à l'Olmo, sé bene si potrebbe
anco intendere » al pioppo» ò at
fraslino arbori tutti amicialla vite come dice:
Coluraella Hk XVI.

niun altro vccello ha versol'huomo maggior
Beneuolenza& in questo à lui ci rimettiamo
come huomodi molta intelligenza.

Il Ragano lì sa per publica voce, & fama
che questo sniraale è beneuole all,huomo,&
è mamfesto che lo difende dall'insidiede ser-
pi>s*auuiene che dorma alla campagna.

Ladimostrariooe diaseendereper la gamba
persalhe, & approsiìmarsi alla più nobil
parte della figura» e per mostrare quello che
diceilFilosofonel 6. dell'Etica che la Bene-
uolenza di lungo tra due, diuiene finalmente
vna vera, & perfetta amicitia.

BENEVOLENZA. ET VNIONE MATR.tMONÌALE.;

Del Sign. Gk. Zaratino Capellini.

DOnna che tenga in tetta vna corona di
vite intrecciata, con vn ramo d'oliuo
in roano,verso ii seno vn'Alcione augello ma-
ritimo.Ogn'vno sa quanto la vite ami l'olmo*
£c l'olmo la vite, Ouidio.
Vlmus amat vites, vitìs non deserii vlmos.
Pet tale amorosa Beneuolenza» & vnione

Vitem maxime populus aliti deinde vlmus %.
deinde sraxinus»,
Et di questi arbori volse intendere Horatio
nel 4. lib. Ode 5. chiamati vedoui senza la
vite.
Etvitemviduas ducit ad arbores,
Et nelle lodi della vita mitica con essa il
marita»

Adulta vitium Propagihe»
Alias maritai populos.
Da questj Poeti latini leggiadramente pre*
sé il Bembo il suo concetto massimameuteda;
Catullo per esortare le dame ad amare».

CiafcunaVite.
Essa giace* ei'giardìn non sé n'adorna
Nel srutto suo, nell'ombre fon gradite, (già,'
Asa quando àlOlmo, ò al pioppo alta s'appog*
Crefce seconda per Sole, e per pioggia..

Oue alcuniTesti più moderni: leggono».
Jtda quando à l'Olmo amico alta s'appoggia*.

Et di quest'Olmo ci siamo voluti seruirenoi
lattando gl'altri, per edere più frequente in»

boisca,


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