Arco, Karl
Delle arti e degli artefici di Mantova: notizie (Band 2) — Mantova, 1857

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(2) — II Ciocchi al 4757 andato a Carpi vi dipinse varii quadri, dei quali quelli rappresentanti Nostra
Donna; l’Angelo custode; S. Filippo Benizzi e S. Pellegrino Laziosi furono da Iui eseguiti pcr la chiesa
de’Serviti. Questi quadri al 4786 vennero trasportati in Modena, ed al 4854 di nuovo riposti nel primo
ìoro seggio.

E qui parlando di artefici vissuti nel secolo XVIII crediamo di non tacere di altri, di cui troviamo fatta
memoria in diverse scritture. Così sono ricordati pittori Antonio Melloni nostro concittadino, il quale studiata
l’arte da Francesco Trevisani fu veduto dall’Orlandi morire in Roma con suo gran dolore nell’anno santo 4700
quando era inprocinto di far mostra de’suoi assidui studii; ed al 4729 D. Miclicel Angelus filius quon. Dio-
nisrj Mancini pictor testis al teslamento di Angela Bulgarini; ed al 4749 Joseph Moiitessanti Mantuanus
segnatosi a tal modo sulla tela picta Romce nel detto anno, rappresentante San Giuseppe; quadro che fu posse-
duto da Gaetano Susani. Così sculptores sono nominati, al 4727 Angelus filius Dominici Rossi e Petrus
fil. quon. Johannis de Majolis abitanti in Mantova l’uno in contrata cornu, l’altro in conlr. aquilce. Cosi
architetti pur furonvi Bartolomeo Lalolli svizzero al 4700 già architetto della corte Ducale e soprain-
tendente generale della fortezza di Porto ; ed Andrea Galuzzi, il quale al 4752 fece compiuto il teatro del
castello, di cui aveva dato il disegno Ferdinando Galli da Bibiena. Bacconta infine l’Amadei (Cron. mss.)
che Francesco Pirola celebre arcliitetto Viadanese venuto in Mantova al 4758 decorò internamente il pa-
lazzo Gonzaga presso la chiesa de’ Cappuccini con scelti ornamenti e ricchi adobbi e vi morì mentre at-
tendeva a questi lavori; ed Antonio Fallini è nominato dal Zanni architetto Mantovano vissulo presso
all’ anno 4775.

— N. 2G7. —

Lettera scritta al 29 di agosto del 1800 dalla Amministrazione Dipartimentaie del Mincio
a Paolo Pozzo. (Inedita)

N.° 4647. La Repubblica Cisalpina al ciltadino Paolo Pozzo.

Eccitato da un gentile invito del generale Miollis a raccogliere tutti quei monumenti prcziosi
o avviliti o negletti nel nostro dipartimenlo per quivi conservarli in un Museo, (1) l’Amminislra-
zione è passata alla noinina di una commissione composta di tre periti soggetti: uno dei quali
siete voi deslinalo, affinchè con tutta l’estensione de’vostri talenti e del vostro buon gusto vo-
gliale dedicarvi a questa onorifica occupazione, a cui il vostro genio meritatamenle vi destina.
Convinta f Amminislrazione che non lascierete mezzo intentalo onde venga colla massima solleci-
tudine fatta la più minuta raccolta dei pezzi più interessanti di pillura ehe potessero Irovarsi nel
Dipartimenlo, non meno che presso qualche particolare, vi invita a cooperare colla vostra probità
e col vostro zelo d’accordo ai cittadini Avv. Leopoldo Yolta e Felice Campi pittore, che vi ha
destinati per colleghi a questa Commissione. Mantova li 42 frutlile anno IX era repub.

Antoldi Presidente

ANNOTAZIONE

(4) — Pare che allora fosse stato accettato il nobile divisamento di raccogliere in Mantova tutli i di-
pinti pregevoli sparsi nella città o nella provincia, i quali per le tristi condizioni dei tempi o per incuria
degli uomini avessero potuto andar guasti o perduti; proposito però cbe non fu mandato ad effelto.

— N. 268. —

Lettera scritta al 17 di novembre del 1801 da Luigi Pizzi a Saverio Bettinelli. (4) ([Inedita)

Egregio cittadino. II basso rilievo è in pronlo; non cerco che l’occasione di poterglielo spe-
dire. Dopo aver levate tutte le bave delle forme di cui era pieno ho data la tinta bronzina ed è

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