L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 3.1900

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BIBLIOGRAFIA ARTISTICA

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Il monumento fu inaugurato il 16 settembre 1705
e andò distrutto per opera della plebaglia due anni
dopo, all'entrata dei Tedeschi in Napoli.

— Fase. II. Febbraio 1900. Pag. 22.

Giuseppe Cosenza: La chiesa e il convento di San
Pietro Martire - III.. Epoca moderna.

— Pag. 27.

Don Ferrante pubblica, estraendole dal diario di
Innocenzo Fluidoro che si conserva nella Nazionale di
Napoli, notizie dei seguenti artisti che lavorarono a
Napoli nel secolo xvn : Cosimo Fanzago, Dionisio
Lazzari, Luca Giordano, il fiammingo Alberto Clon-
nert, Andrea Vaccaro e Massimo Stanzioni.

— Fase. III. Marzo 1900.

Questo fascicolo è dedicato completamente alla me-
moria di Bartolomeo Capasso, morto a Napoli il
3 marzo u. s. Ne riferisco il sommario :

Salvatore di Giacomo: Bartolommeo Capasso.

Michelangelo Schipa: Il Capasso e la storia me-
dievale dell'Italia meridionale.

Ludovico de-la Ville-sur-Yllon : II Capasso e Li
storia della città di Napoli.

N. F. Faràglia : // Capasso archivista.

Benedetto Croce : Il Capasso e la storia regionale.

Giuseppe Ceci: Bibliografia degli scritti di B. Ca-
passo, preceduta da cenni biografici.

G. Ceci: La Napoli greco-romana (l'ultima opera
del Capasso, ancora inedita, e che vedrà presto la luce
per cura della Società di storia patria).

— Fase. IV. Aprile 1900. Pag. 51.

A. Maresca di Serracapriola continua a illustrare
battenti e decorazione marmorea di porte napoletane
prendendo qui in esame quelle del Rinascimento.

— Pag. 58.

A. Cosenza: La chiesa e il convento di San Pietro
Martire - IV. La chiesa moderna.

Fase. V. Maggio 1900. Pag. 65.

Giuseppe de Blasiis : Immagini di uomini famosi
in una sala di Castelnuovo, attribuite a Giotto. — Fu-
rono assegnate a Giotto dal Ghiberti e poi dal Vasari,
ma la testimonianza di ambedue ha poco fondamento.
I dipinti, che furono distrutti in tempi antichi, offri-
vano le immagini di Alessandro, Salomone, Ettore,
Enea, Achille, Paride, Ercole, Sansone e Cesare, e di
costoro alcuni erano probabilmente rappresentati in-
sieme con le loro amanti.

L'A. pubblica una serie di nove sonetti, che si
conservano in manoscritti fiorentini, e che si riferiscono
appunto a queste effigi di uomini famosi, come indica

la rubrica che in uno dei codici accompagna i so-
netti stessi.

— Pag. 71.

A. Borzelli narra in breve, su documenti dell'Ar-
chivio di Stato di Napoli, le vicende dell'Accademia
del disegno a Napoli nella seconda metà del secolo
xviii, e pubblica in appendice alcuni documenti rife-
rentisi ad artisti napoletani di quel tempo.

— Pag. 77.

Don Ferrante continua a pubblicare dal diario di
Innocenzo Fluidoro notizie di artisti che lavorarono a
Napoli nel secolo xvn (Federico Pesca incisore, Gia-
como di Castro, Giambattista Massimo e Carlo Celano).

Rassegna bibliografica dell' arte italiana. An-
no III, nn. 1-2. Ascoli Piceno, gennaio-feb-
braio 1900. Pag. 1.

Cesare Mariotti : L'autore della porta e del monu-
mento a Paolo III nel palazzo Anzlanate di Ascoli Pi-
ceno. — Il ritrovamento di alcune notizie nei libri degli
Anziani dell'Archivio comunale di Ascoli permette al-
l'autore di affermare come i lavori della porta e del
monumento a Paolo III compiuti dai Lombardi nel-
l'anno 1547, fossero eseguiti sopra disegni del pittore
Cola dell'Amatrice, al quale si doveva già quello della
facciata posteriore del palazzo.

— Pag. 4.

A. Longhi, in un breve articolo che già vide la luce
nel Resto del Carlino, raccomanda si salvino dal de-
perimento gli affreschi che rimangono sulle case di
Bologna e che è ancora possibile contendere all'opera
distruggitrice del tempo. L'A. li enumera, e tre sopra
tutti indica come degnissimi di essere conservati : un
dipinto dei primordi della pittura bolognese — la Ma-
donna in trono col Bambino e San Paolo — attribuito
a Ursone (secolo xn), un Presepe di Nicolò dell'Ab-
bate e un altro Presepe di Carlo Cignani.

— Pag. 9.

E. Calzini dà notizia di un frammento di ancona,
rappresentante la Vergine in trono col Bambino, con-
servato sull'altar maggiore di San Giuliano in Ascoli
Piceno, e dai caratteri che la tavoletta presenta è in-
dotto ad attribuirla a Pietro Alamanni, scolare di Carlo
Crivelli.

—• Pag. 12.

Carlo Grigioni pubblica notizie e documenti intorno
a un tal Cristoforo Bezzi, architetto forlivese, vissuto
tra la fine del quattrocento e il principio del cin-
quecento.
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