L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 5.1902

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PAOLO D’ANCONA

delle due curve, che formano
l’arco, è una mandorla soste-
nuta da due angiolini, ove ap-
pare il Cristo risorto, benedi-
cente. Altre edicolette gotiche
ed altre statuine trovansi al di
sopra dei pilastri principali. Il
monumento, racchiuso entro l’e-
dicola, poggia al basso sopra
pilastri allegorici con statue
rappresentanti le Virtù Esse
sostengono il pesante sarcofago,
nel mezzo del quale appare la
figura di Roberto, cinto di re-
gale corona, con un globo alzato
nella manca, mentre con l’altra
mano, adesso perduta, doveva
reggere lo scettro. A lato, in
altrettante piccole edicole go-
tiche, tempestate nel fondo di
gigli d’oro e di croci di Geru-
salemme, i sei parenti più pros-
simi di Roberto. Al di sopra
del sarcofago due angioli, che
hanno tirato una cortina, la-
sciano di nuovo vedere la figura
del sovrano giacente nel calmo
atteggiamento della morte. Sul
fondo le fide ancelle del de-
funto, le discipline del Trivio e
del Quadrivio, quasi poste a
guardia del cadavere. Superior-
mente apresi un altro vano, ove
per la terza volta appare la fi-
gura regale, assisa in faldisto-
La Grammatica - Rimini. Tempio Malatestiano . . . . ..

/T, „ no, m atteggiamento irato, di

(Fotografìa Almari) .

comando. Su di un ultimo ri-
piano, che corona il monumento, la Vergine col Bambino, circondata da San firancesco, da
Santa Chiara e dai reali angioini genuflessi. Il Fraschetti giustamente ha notato come in tutta
l’opera appaia manifesto un progressivo affinarsi e ingentilirsi dei marmi, dal rude gruppo
mistico del tabernacolo alle delicate immagini allegoriche che sostengono l’arca.

Notevoli le rappresentazioni delle Arti, che vediam dietro al sovrano giacente, special-
mente quando si pensi ch’esse sono contemporanee di quelle scolpite dagli scolari di Andrea
nel campanile di Firenze. Quelle dure, manchevoli, rozzamente modellate : qui la ricerca della
grazia e della bellezza, l’influsso del Rinascimento. La prima, a sinistra, figurata di profilo,
con lo sguardo rivolto verso il defunto, è la Grammatica. Tiene nelle mani un libro aperto
e sembra meditarne profondamente i concetti: i capelli finissimi le incorniciano l’ovale del
volto e il manto le cade al fianco rompendosi in armoniche pieghe. Le sta a lato la Retorica,
avvolta in un manto della stessa specie, ma più ampio. E rappresentata di faccia in atto di
accennare con la destra a un rotulo spiegato, che tiene con l’altra mano. Chiude la serie del
Trivio la Dialettica, col volto leggermente inclinato, tutta assorta ad enumerare sulle dita gli
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