L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 14.1911

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UN UMILE PITTORE DEI PRIMI DEL CINQUECENTO

ANGELO DI LORENTINO D'AREZZO

FU sorte che ad alcuni artisti i quali operarono nell’aretino, la critica cercasse di togliere
la loro individualità e di confonderli con altri ; così fece anche per Angelo di fioren-
tino di cui brevente così scrisse il Vasari nella Vita di Don Bartolomeo della. Gatta : « Fu
anche creato del medesimo, Angelo di fiorentino pittore, il quale ebbe assai buon ingegno.
Lavorò l’arco sopra la' porta di san Domenico ; e se fusse stato aiutato, sarebbe fattosi
bonissimo maestro ».1 Dell’esistenza di questo artista dubitarono Cavalcaselle e Crowe 2 per
essere nominato dal Vasari stesso altra volta, nella Vita di dottino come Agnolo di Lo-
renzo, restauratore nel vescovado d’Arezzo di una « Nunzio',ta bellissima e san Jacopo e
san Filippo » 3 4 5 fatti da G. Toscani e guastatisi per l’umidità ; e per averlo confuso con fioren-
tino d’Angelo, coloritore assai povero, discepolo di Piero della Francesca,1 che visse nella
seconda metà del secolo XV e che troviamo ricordato in un documento col nome di Loren-
tino d’Andrea.s Già il Bottari aveva pensato che il pittore, Angelo o fiorentino che fosse,
avesse lavorato prima con Piero e poi con Don Bartolomeo e Cavalcaselle e Crowe, dopo
avere espresso i loro dubbi, chiamarono, non so perchè, Piero Lorentino l’allievo del maestro
di Borgo san Sepolcro, nè considerarono affatto Angelo di Lorentino quasi che di una sola
persona avesse sempre parlato il Vasari nominandola diversamente !

Ora io che sulla scorta della attribuzione vasariana (la lunetta di san Domenico d’Arezzo)
ho ricercate e rintracciate alcune opere le quali appartengono ad una stessa mano, voglio
rivendicare la personalità di Angelo di Lorentino diverso per tecnica e per stile da Lorentino
d’Angelo e operante assai più tardi di questi, cioè ai primi del secolo XVI. E che furono
due diversi pittori, è facilmente dimostrato anche per i documenti. Sfogliando infatti, fra
le carte dell’Archivio Comunale di Arezzo, le Provvisioni del Comune, trovai nell’anno 1513
una notizia che riguardava Angelo di Lorentino ed è una nomina di lui, voluta ad unanime
consenso dai priori della città, come meccanico dell’orologio del Comune, essendo rimasta
vacante tale attribuzione per la morte di Franceschino da Barberino. Trascrivo compieta-
mente la notizia :

XXVIIII Januari (MDXIII)

Angelus Laurenti- Magnifici Domini priores Civitatis arredi insimul congregati in eorum solita audientia
ni Moderator prò eorum offitio exercendo, attento quod Franceschinus de barberino moderator

orologi. orologii, mortus fuerat et est, et necesse esset providere prò alio qui huiusmodi

offitium exerceat, per eorum partitura et secretimi scruptineum, et per omnes fabas
nigras per lo sic, elegerunt moderatorem et prò moderatore orologii Comunis
Angelum laurentini pictorem prò anno uno inchoando hac presenti die et ut se-
quitur faciendo et c.6

1 Vasari, Le Vite. Ediz. Sansoni, tomo III, p. 224.

2 Cavalcaselle e Crowe, Storia della Pittura,
voi. Vili, pag. 262.

5 Vasari, op. cit., tomo I, pag. 630.

4 Vasari, op. cit., tomo II, pag. 499.

5 Pasqui M., Guida d’Arezzo. Arezzo, 1882, pa-

gina 102, e Cavalcaselle e Crowe, op. cit., voi. Vili,
pag. 266.

6 Archivio Comunale di Arezzo, Provvisiones Co-
munis Aretii, voi. 16, c. 26A Ringrazio il sig. U. Pa-
squi, archivista, di qualche schiarimento che mi occorse
nelle mie richerche.
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