L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 21.1918

Page: 268
DOI issue: DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/arte1918/0294
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
268

ADA RECCHI

emphatique du geste dans Ics gra'ndes ci'rconstàn-
ces de hi vie! ».

* * *

A proposito di uno dei quadri sunnominati, e
precisamente del Marco Aurelio, un critico aveva
latto al pittore il grande elogio di aver collocato
Commodo — cioè l'avvenire — al centro del
dipinto, nella luce; e gli stoici -- cioè il passato —
nell'ombra.

E Baudelaire, con line ironia, ricorda l'ammi-
razione di un letterato repubblicano che felici-
tava sinceramente Rubens per avere, in un quadro
della Galleria Medici, imbrattata una scarpa e la
calza di Emicq TV, » tratto di satira indipendente,
colpo d'artiglio liberale contro la débauché reale

Vi ha una bella differenza tra questa critica
ridicolmente psicologica dei contemporanei del
Baudelaire e la sua, cosi schiettamente stilistica!

* * *

II posto che ci sembra giusto ed urgente asse-
gnare a Charles Baudelaire nella critica d'arte è
dei primissimi e dei più alti. Instauratorc per la
prima volta nella sua teoria di principi larghi e
modernissimi, che l'odierna scienza estetica non
potrà che riconfermare, si palesa nella pratica
della sua ctitica di un acume e di una lmigiveg-
genza qual nessun altro ebbe. Contemporaneo del
Fromentin, anzi anteriore a lui, se questi volge la
sua mirabile attenzione ai capolavori del passato
e li vivifica di una luce nuova, egli, cosa ben più
difficile, con larghezza, sanità di principi ed acu-
tezza non certo minori, volge il suo sguardo pro-
fondo ad Un artista e ad una scuola nuovissimi,
a difendere ed a giudicare i quali mancava il con-
forto dell'autorità ricevuta dai consensi di tutti,
della gloria di secoli, degli studi già compiuti da
altri, della produzione più ricca e più varia, della
distanza nel tempo, grandissimo aiuto a qualunque
giudizio. .

E non solo il Baudelaire comprende — in tanta
confusione di idee e di parole — con dirittura
meravigliosa, l'essenza di quegli che la critica

ultimissima considera dei più grandi pittori della
modernità, ma preconizza che il caso Delacroix
non è l'espressione isolata di un genio singolaris-
simo, ma la prima e meravigliosa manifestazione
di tutta una corrente verso la quale s'incamminerà
quasi tutta la produzione artistica del suo secolo,
e diventa, della scuola futura, lo splendido e com-
piutissimo teorico che noi abbiamo esaminato.

Compartissimo, abbia'm detto, ed egli lo è, per
chi sappia ben leggerlo: chè non solo egli formula
le leggi essenziali della nuova orientazione pitto-
rica, ma ne indica la, via più sana che dovrà se-
guire — se vorrà rimanere grande — e ne ad-
dita lo scoglio in cui andrà a finire se abbandonerà
quella strada come poi avvenne: il dispersionismo
naturalistico, spirituale e formale del 1866 e se-
guenti anni. E questo pericolo è ben compreso an-
che adesso, nonostante la falsità del meccanicismo
divisionista, gli eccessi dei puntinisti degli ultimi
anni del secolo, la reazione dei sintetisti, Cezanne,
Van Gogh, Gauguin, quella dei « formalisti », e
di tanti altri?

11 diffondersi di certe scuole contemporanee,
il perdurare di certi libri di critica farebbe credere
di no, e la lettura del Baudelaire potrebbe riuscire
salutare ancora a qualcuno.

In ogni caso è ingiusto considerare ancora il
Laforgue, il teorico primo e più grande del movi-
mento impressionista e fare appello al suo inge-
gno pcnetratore, senza accennare neppure al Bau-
delaire, come pare un dovere di chi scrive anche
adesso sull'impressionismo, dal Durct al Mauclair,
al Soffici, quando il Laforgue, contemporaneo
alla maggiore fortuna del moto, non conosce (di
contro ad una più recisa affermazione e sistema-
tizzazione della quistionc), riè la larghezza, nè
l'acume di Carlo Baudelaire.

Imbevuto delle idee dell'ambiente nel quale
viveva è inconscio dei torti della scuola; teorico
soltanto e non critico, la sua figura, pure della,
più grande importanza c simpatia, "cede- il suo
posto, definitivamente crediamo, a quella ben più
grandiosa dell'autore dei Fleurs du Tal.

Ai'A Kixc m.
loading ...