L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 22.1919

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MATTEO MARANGONI

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quali appunto nessun altro espresso mai con tanta
fresca immediatezza.

Ma questa sua irrequieta nervosità di torme che
gli giova ad esprimere drammaticità e movimento,

il fascino delle cose, ne colsero le più fugaci im-
pressioni, affidandosi specialmente alla sensibilità
impulsiva anziché al controllo calmo anche del-
l'intelligenza.

può d'altronde mostrarci come natura non lo
portasse a superare sensazioni momentanee per at-
tingere più elaborate e mature espressioni di stile.1
■Donatello quindi non mi par da confondere con
quegli artisti clic ci rivelarono gli aspetti uni-
versali e immutabili della vita, si bene da affratel-
larsi con coloro che, subendo di primo impulso

1 Ciò che invece avviene, per esempio, nel suo grande con-
temporaneo Jacopo della Quercia.

Donatello, anticlassico, spirito sensibilissimo,
rende piuttosto gli aspetti momentanei die una
maturata visione delle forme, la sua arte sa più
di nervi che di forza, è insomma più l'espressione
di un temperamento singolarissimo che la rivela-
zione di un assetto immutabile e universale della
vita.

* * *

Come parlare quindi di influenza, donatellesca,
vale a dire d'espressione di movimento, di dram-
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