L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 22.1919

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APPUNTI PER LA STORTA DELLA PITTURA IN PUGLIA

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con una certa larghezza che ricorda i minori fiorentini degl'inizi del Quattrocento ; mentre la
volta coi Profeti e gli Evangelisti terrei, fa pensare, pel colorito, a Francesco d'Arezzo, seb-
bene le forme siano più tondeggianti.

Fra le storie di Santa Caterina, nella parete sinistra, sotto un'edicola, si vede la santa
fiancheggiata da due angeli. Nel volto un po' allungato, nella delicatezza delle forme e del colo-
rito caldo e fuso, è schietto il ricordo dell'arte senese; bensì nelle scene superiori e in quelle
opposte, tornano i tipi napoletani e lo sgargiante, festoso cromatismo.

La Vita della Vergine, nella seconda navatella di destra, appartiene, negli episodi rappre.
sentati nella volta, all'arte del maggior pittore dell'Apocalisse; invece nelle più di quelle delle
pareti e dell'absidiola si riconosce un maestro dai tratti rozzi d'un realismo alla bizantina,
realismo che si traduce in una serie di rughe orizzontali nella fronte e nelle sopracciglia ag-

Fig. 5 — S. Giovanni in Pathmos. — Gaiatina, S. Caterina.

grottate. Alcuni degli artefici di minor valore eseguirono immagini sacre nella nave dimezzo
e nelle laterali e ripeterono, in altre chiese dei dintorni, rigide figure votive. 1

In certi motivi illustrativi i pittori di Gaiatina giungono a particolari piacevoli.

Ricordo ad esempio la scena della nascita della Vergine, in cui due donne succinte nella
loro vesticciuola e coperte d'un panno ricamato, portano doni ad Anna (fìg. 4). La camera
dove questa giace, è decorata di mosaici seguendo i dipinti di Donna Regina, e curata nei
particolari come nelle cortine del letto eseguite con singolare minuzia, così da far credere che
— a traverso Napoli — fosse giunto sino a Gaiatina l'eco di quel movimento internazionale
gotico naturalistico che si diffuse in Europa ai primi del Quattrocento.

1 Ricordo ad es. alcuni Santi allineati lungo le.
pareti di S. Stefano a Soleto, analoghi ad altri che
sono dipinti a Gaiatina nell' intradosso dei validi'
fra la nave di mezzo e le laterali.

Una Madonna in trono col Bimbo affrescata nella
parrocchia di Nardo (Gigli, II Tallone d'Italia, li,
p. 44) è della stessa mano che a Soleto ha ese-
guito fra altro il soggetto medesimo accanto ad un
San Lorenzo (Gigli, op. cit., I, p. 80). In questa
graziosa cappella il grande Giudizio finale sul muro

di facciata, ancora fedele alle tradizioni iconografiche
bizantine e già descritto dal Diehl, op. cit., p. 101,
appartiene alla medesima corrente e si direbbe opera
di Francesco d'Arezzo.

Le riproduzioni degli affreschi di Soleto e di Ga-
iatina, si veggano nel Gigli, I, pp. 108-111 e 117 e
seguenti. Si noti per altro che i clìchès a pp. 122 e
128 vanno riferiti a Santo Stefano di Soleto e non a
Gaiatina come ivi sono a torto indicati.

L'Arte. XXII, 21.
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