L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 23.1920

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IL PASSAGGIO DI MATTIA PRETI A NAPOLI

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intensa espressione di preghiera, nel volto del padre che ritorna in tutte e tre le tele
accogliente con gesto sempre più tenero il reduce.

Più carezzata la gran tela rettangolare della Pinacoteca del Museo Nazionale (fig. 7):
la composizione medesima della omonima tela della collezione Ierace, in questa si allarga,
si distende, si snoda. Sui gradini della dimora paterna il giovinetto piega le ginocchia,
seminudo, mostrando le carni di un pallore verdino, simile nello smagrito petto, nella
profonda vita dello sguardo, nella delicatezza dei lineamenti a un S. Giovannino del Dona-
tello. E fin nel taglio della tunichetta che scovre il petto, nella impostatura dell'omero,

Fi;^'. 5 — Mattia Pigìi: // Convito di Assalonne. Napoli, Museo Nazionale.

nel viso profilato lungo l'asticciuola, obliqua al corpo, cui il giovinetto si appoggia, rivive
con più intensa espressione seicentesca, il tipico bassorilievo del S. Giovannino con la Croce.

Nel Figliuol Prodigo (fig. 8) del Palazzo Reale, la composizione è finalmente fissata:
ogni giuoco di prospettiva, ogni effetto illusionistico è abbandonato o soffocato con sa-
piente incertezza in un affollamento confuso di teste fra l'ansia di due levrieri e il
respiro dell'umido musello del vitellino, solo vive sotto l'arco invaginano di fantastica
architettura, mentre il gruppo centrale si allarga, invade la tela, s'avanza: e tutta la
scena si svolge in primo piano con una potenza d'espressione non facile ad ottenere in
grandi tele.

ha magnifica testa del padre si stacca dalla penombra del fondo, calda della stessa
vita che anima le minori figure degli astanti; più adulto, aspro e selvaggio nella chioma
incolta, il Figliuol Prodigo assiso su breve sedia a bracciuoli piega stancamente il nudo
pallido corpo affondando la faccia lacrimosa nella veste bianca che il padre gli porge.

Nella seconda creazione dello stesso soggetto — il Figliuol Prodigo del Museo Na-
zionale — pennellate larghe, particolari trascurati nelle figure laterali: tutta l'attenzione
è concentrata nel gruppo centrale su cui luce ed ombra scivolano, mentre rosso-brune

L'Arte. XXIII, 14.
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