L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 23.1920

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DI ANDREA MARCHESI DA FORMIGINE

MDXV1, Indictione quarta, die xxij februarii, pontificatus SS. D. N. pape I.eonis X, anno V.

Coram R. P. D. Al[tobello] apostolice sedis Vicelegato generale et R. D. Francisco Hermulino,
uno ex dericis Camerae Apostolicae, existens magister Andreas de Formigine carpentarius et
civis bononiensis, cappellae s. Marini Porte Sterii, spontanea voluntate. promissione et conven-
tione, sub hipoteca et obligatione omnium suorum bonorum, promisit construere, perfìcere et
stabilire de materia lignaminis et aliis ad hujusmodi materiam necessariis, capellam palatii
residentie solite prefati Rev. D. Legati, positam et situatam in palatio dicto de Patere, versus
residentiam officialium bolettarum, et sub illis modis, forma, descriptione, seu designo penes me
descriptis et designatis in quodam designo facto et ordinato manu elicti magistri Andree, exi-
stente penes prefatum R. D. Cardinalem; et idem d. Franciscus et magister Andreas hujusmodi
cappellani perfìcere promiserunt diligenter et arbitrio boni viri. Et quod opus promissum magister
Andreas teneatur perfìcere infra tempus unius anni proxime futuri, post solutionem ducatorum
ducentorum aureorum; et prò observatione promissionis et stipulationis magister Andreas pro-
misit prestare unum idoneum fìdejussorem. Et hoc ideo fecit et promisit magister Andreas,
quia ex adverso R. D. Vicelegatus, necnon d. Franciscus promiserunt eidem, nomine mercedis,
dare ducatos septingentos aureos, in illis computatis dictis ducatis ducentis, persolvendo sin-
gulo mense ducatos quinquaginta aureos.

Actum Bononie, in palatio residentie prefati R. D. Vicelegati, presentibus D. Jacobo de
Lino, d. Francisco della Schiappa, etc. testibus.1

Non so perchè il Berti 2 ricordi e riproduca gli intagli in legno che adornano l'an-
cona dell'altare Boncompagni nella chiesa di s. Martino, e non faccia menzione di quelli,
assai più belli, dell'aitar maggiore nella stessa chiesa, lavorati a colonne, bassorilievi,
fogliami ed arabeschi sfolgoranti d'oro, uno degli ultimi lavori di Andrea da Formigine.
Che siano veramente suoi, parmi che non si possa dubitare; poiché l'Alidosi indica nei
suoi Vacchettini un atto notarile, ora irreperibile, forse del notaio Pandolfo Pandolfi,
del 12 aprile 1554, relativo alle differenze per l'altare maggiore di s. Martino, fabbricato
da Marco (non Matteo, come indicano le Guide) Malvezzi, con maestro Andrea da Formi-
gine. Nel quadro di Girolamo Sicciolante da Sermoneta, dipinto nel 1548, vedesi il ri-
tratto del committente, cioè di Marco Malvezzi.

Dal 1517 al 1521 il Marchesi (secondo il Lamo) lavorò nella costruzione del palazzo
Fantuzzi, ora Cloetta, in via S. Vitale « pesante e massiccio (come lo disse il Malaguzzi-
Valeri), di effetto scenografico, con forti colonne, tutto rivestito di bugne ». Ha un cor-
tile « a due logge classiche, sul tipo di quelle del palazzo Malvezzi-Campeggi », pure eseguito
su disegno del medesimo architetto. Ma il Berti non crede che il palazzo Fantuzzi sia da
attribuire al Formigine perchè troppo si discosta dalle altre sue opere architettoniche.

Il palazzo Fioresi, già Monari, in via Calliera, sorse nel 1528 e 1529, secondo i disegni
del Marchesi. Ne fu il primo proprietario Panfilo Monti lettore di logica nello Studio bolo-
gnese dal 1510 al 1515, poi di filosofia fino al 1517, e di medicina per tutto il 1531.

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Tanto il Malaguzzi-Valeri quanto il Berti lamentano la mancanza di documenti ar-
chivistici sulla vita e le opere del Marchesi; ma se questi mancano al R. Archivio di
Stato, si trovano, invece, e assai notevoli, presso il R. Archivio notarile di Bologna, e parti-
colarmente per l'ultimo lavoro architettonico del Formigine, che rimase incompiuto per
la sua morte, e fu continuato dal figlio Jacopo.

Pubblicherò i contratti autografi in volgare, che l'architetto presentò agli officiali
della Badia di s. Felice (già abbazia de' ss. Naborre e Felice), applicata all'ospedale di
s. Giovanni Battista, fuori di porta s. Vitale, presso il monastero già detto di S. Grego-

1 Archivio notarile di Bologna, rog. Angelo 2 Op. cit., p. 28.
Serafini, filza 7, IX. 42.

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