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L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 25.1922

DOI issue:
Fasc. 2
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Venturi, Lionello: La "Navicella" di Giotto
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https://doi.org/10.11588/diglit.17342#0076

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LIONELLO VENTURI

II. Il disegno conservato nella collezione del conte di Pembroke a Wilton House.
Fu pubblicato nel 1900 da Sir Arthur Strong (Reproductions in facsimile of Drawings
by the Old Masters in the collection of the Earl of Pembroke and Montgomery at Wilton
House, London. 1900, p. IV, n. 39) e riprodotto da A. Venturi (Storia, V, 293), il quale ne
rilevò la grande importanza per la ricostruzione della Navicella.. Sulla nave si legge in
caratteri del secolo xv, evidentemente contemporanei al disegno: » Pintura di giotto
existente / in santo pietro A roma di / Musaicho ».

La scritta ci prova che il disegno fu eseguito allo scopo di conservare il ricordo
dell'opera di Giotto, ccn l'intento effettivo della « copia », e non per semplice spunto di
motivo artistico. Tale constatazione, che fu già fatta d'altronde dallo Strong, ha la sua
importanza per affermare la fedeltà della copia. In tempo posteriore, sotto la figura del
pescatore, fu scritto: Gioito, con l'evidente intenzione di attribuire il disegno a Giotto stesso.

Fig. 2 — Disegno dell'inizio del sec. xv. Wilton House.
Collezione del conte di Pembroke.

Lo stile del disegno conserva alcuni elementi gotici, ma non mi sembra trecentesco:
credo quindi che si possa datarlo nel principio del Quattrocento (fig. 2).

Ilf. Il disegno conservato nel Museo di Chantilly. Sulla nave è una scritta così lo-
gora che oggi è illeggibile; tuttavia si può intravvedere le parole s. pietro. Cioè, come nel
disegno Pembroke il disegno di Chantilly conteneva l'indicazione di essere una copia del
musaico di Giotto, e aveva quindi intento preciso di copia. Tuttavia esso non ha la com-
piutezza del disegno Pembroke: mancano il pescatore e il castello. Invece è identico al
disegno Pembroke non solo nelle figure e negli atteggiamenti ma anche nei tratti, anche in
quelli casuali: per esempio nella serie di virgole poste a indicare le onde davanti la prua.
Tale identità non riguarda affatto il valore dei due disegni; anzi nel disegno di Chantilly
si nota una rilassatezza manierata e una abolizione di tutti i motivi gotici — per esempio
nel panneggio del Cristo — conservati nel disegno Pembroke.

Si deve quindi ritenere che il disegno di Chantilly sia una copia del disegno Pembroke.
Di questo fatto ci sarebbe anche una prova irrefutabile: nel disegno di Chantilly è man-
 
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