L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 25.1922

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ADOLFO VENTURI

fissità d'atteggiamento, risponde un tipo affine di capitello, con volute formate di foglie
a minuziosi incavi, meno limpido nella distribuzione degli elementi, meno semplice e
meno elegante dei capitelli ora citati. Il facile spunto caricaturistico palese in una di queste
facce (fig. 8), dal naso aggricciato e gli occhi convergenti in una smorfia di disgusto, e le
proporzioni tondeggianti e ristrette, come rattrappite, si rivedono in una calva testa corru-

Fig. 17. — Lucca, Cattedrale: San Martino e il povero.

gata e stirata da un colossale sbadiglio (fig. 9), ma il capitello che le serve di base veste più
classica forma.

Un artista nobilissimo ha scolpito la bella testa austera e malinconica che segue,
come sognando, la curva di una delle arcate e fissa lontano gli occhi oblunghi, a fior di
volto, dallo sguardo triste e vago (fig. 10). I tratti del bel volto giovanile evocane i
primitivi tipi di Jacopo, e soprattutto i complessi pittorici meandri del drappo ritorto,
da cui emerge, con flessuosa curva di ramo, il collo ampio; ma lo sviluppo largo della man-
dibola, nervosamente appuntata nelle giovanili ere;!iure di Jacopo, la generica rotondità
del volto, in cui i lineamenti non s'affondano a scavare solchi energici, ma si sviluppano
con grave morbidezza di contorni, la placidità malinconica che spira dallo sguardo e
dalle soavi labbra silenziose, l'abbandono della nobile testa sull'arco, non ci consentono
di pronunciare il nome del sovrano scultore.
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