L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 26.1923

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UNA MOSTRA DI ANTICA PITTURA LOMBARDA

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Museo di Cremona (n. 371) più mantegnesca e forse perciò anteriore, di cui compren-
diamo l'intelligente attribuzione proposta a Bernardo Parenzano;1 e forse sono suoi
due Santi, certo più tardi, collocati sopra un altare a sinistra in San Michele di Cremona,
uno dei quali, sebbene roccioso e angoloso, riflette già il languore dell'arte di Beccac-
cino ed una Pietà ad essi sovrastante, oggi trasformata in cimasa, che vagamente ci
ricorda quella mirabile nella predella di Ercole da Ferrara a Liverpool.

Ma per tornare alla Mostra, il trionfatore di questa è Bramantino, sia perchè la sua
nobile figura appare la più forte e la più indipendente fra quelle dei pittori lombardi

Fig. 7. Bramantino: — // Mese di Dicembre. Milano, Principe Trivulzio.

contemporanei, sia perchè vi è rappresentato con opere che lo illustrano in modo com-
piuto. Il Cristo risorto del Generale Del Mayno ora presso la Contessa Soranzo, è una tra-
gica visione spettrale tutta stilizzazione e sensibilità illuminata da una fredda luce lunare
quasi in antitesi col Cristo di Bramante, da cui prende lo spunto, che è sopra a tutto un
mirabile studio di forma. Come nella contemporanea Adorazione dei Pastori all'Ambrosiana
l'influsso bramantesco in quest'opera giovanile di Bramantino è puramente superficiale
e lo stile del Suardi trova più profonda rispondenza in Ercole de Roberti con cui ha
rapporti anche il paesaggio che si presta ad un confronto istruttivo con quello della
pala portuense ora a Brera.

La Lucrezia del Conte Sola Busca esposta presso il Cristo Del Mayno-Soranzo,

: B. Bkrenson, North Italian l'ain'ers of the Renaissance, London, 11)07, Pa8- 277-
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