L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

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CONSIDERAZIONI SOPRA ALCUNI MOTIVI E SIMBOLI TESSILI 81

La diffusione stereotipa di codesto ornatino non poteva sfuggire a quanti prima di
noi studiò stoffe medioevali. Il Dalton1 unitamente allo Strzygowski2 lo derivano dalla
sovrapposizione delle due foglioline cuspidali della palmetta composita, credendo ricono-
scerne l'archetipo in certi ornati architettonici della Grecia, da cui sarebbe passato, per il
tramite della Persia, all'Egitto. Il Falke,3 invece, lo identifica col fior di loto. Ma alle

Fig. 4. — / Cento Padda trasfigurati in Madonne
in un tessuto occidentale.

due ipotesi mancano quegli anelli intermedi necessari a stabilire continuità di parentela
fra tipi simili nella sola apparenza.

A noi sembra più verosimilmente riconoscibile nella quadruplice corolla un semplice
antemio della famiglia delle cruciferac, quale la Rosa di Gerico, l'anastatica, il cui signifi-
cato simbolico dell'immortalità e della Resurrezione può solamente averle data tanta
resistenza di vita in tempi cristiani, quando appunto le arti del disegno erano ideografiche,
se non addirittura geroglifiche.

In quanto alla cronologia del simbolo, la presenza d'esso nella vera specie di fiore,
qual fu trovato nelle mani di una Thais d'Antinoe, defunta nel IV secolo d. C, ci consente,

: Dalton, Byzantine art and archaeology, Oxford, Kunsts, 1913, pag- 158-
1911, pag. 692. 3 Falke, Kunstgeschichte der Seidenweberei,

2 Strzygowski, in Jahrbuch der K. Preus. Berlin, 1913, voi. 1, fig. 69.

L'Arte. XXVII, n.
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