L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 28.1925

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LE OPERE DI l.XDREA DEL SARTO

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sue figure, e ci dà l'impressione di una scena nata e regolata dall'architettura stessa.
Ma anche questa preoccupazione costruttiva serve, come ho già detto, a rendere sen-
sibile l'atmosfera; così anche secondo i nuovi fini dell'arte è interpetrata tutta (pianta
la composizione, anche là dove più si richiami quella del Ghirlandaio, pei esempio nelle
due donne, che prendono cura della neonata, e nella figura di Sant'Anna. II Ghirlan-
daio studia il moto in quanto è espresso, per spiegarmi, dall'avanzare di una gamba,
dal protendersi del corpo; vede quale atteggiamento assume una figura che si muove
e riproduce quell'atteggiamento, cogliendolo come si può fare, per esempio, con un'istan-

Fig, 2. — Andrea dei Sarto: Natività della l'ergine.
Firenze, Cliiostrino dell'Annunciata. (Fot. Anderson).

tanea fotografica. Ben altro ricerca l'arte nuova. Ogni figura, nel dipinto di Andrea,
anche se è in riposo, ha in sè un suo moto continuo. Ogni figura gira lentamente su
se stessa, quale verso destra, quale verso sinistra, e l'aria è piena di questi moti cir-
colari. Le forme si slargano in molli masse dentro quell'atmosfera mossa dal loro moto,
sotto la luce che in essa è fusa e che pare continuamente mutare le sue chiazze oscil-
lanti sul loro lento rivolgersi. L'assorbimento delle forme nell'aria è ottenuto per-
fettamente. Nessun addensamento e nessun peso: quasi che l'atmosfera abbia acqui-
stato la densità dell'acqua, le ampie figure sono da essa stessa sorrette e alleggerite.
Unica durezza nella bella composizione ondulata è data dalla donna presso il letto, (die
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