L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 28.1925

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BOLLETTINO BIBLIOGRAFICO

Gabriel Rouchès, Rustache Le Sueur (Coli. Art. te Sueur (la . Predicazione di S. Paolo ,, del Louvre, risulta,

et Esthétique). ! ibrairie F. Alcan, Paris, 1523. per esempio, dalla doppia influenza delta . Scuola d'Atene . e

Gabriel Rouchès autore di due studi sui Caracci <• sul della « Predicazione » di Raffaello), vieti fatto di pensare che

Caravaggio, affronta con questo volume la valorizzazione la vicinanza all'arte di Poussin, con tutta la tranquilla

dell'opera di E. Le Sueur. atmosfera e i dolci sfondi di paese che questa poteva sugge-

L'artista che, come nota l'autore, fu ammirato per tutto tire, rappresentasse per la pittura di le Sueur una forma

il Settecento, suscitando entusiasmi anche tra i più freddi adeguata al sentimentale atteggiamento delle sue figure,
letterati (pag. 133), dopo le pagine che gli scrittori roman- Giusto osservazioni ci sembrano quelle che il Rouchès

tici francesi gli dedicarono fino a Théophilc Gautier, fu del riserba all'idealismo cercato da I.e Sueur, specie nel suo
tutto dimenticato dalla critica contemporanea. tipo ■ femminile, anche attraverso la scultura classica

La monografia del Rouchès, è appunto un tentativo di oltre che nell'affinamento di certi volti raffaelleschi. Non

riprcsentare al pubblico moderno l'arte di E. Le Stteiit. Di- possiamo, peraltro, condividere con l'autore l'idea che l'arte

visa in tre parti, con una introduzione ed una conclusione di Le Sueur rappresenti la quintessenza della religiosità, o,

(p. 77) essa getta efficacemente uno sguardo sulle opere come dice il Rouchès (p. 131), della « pittura religiosa », giac-

profane (p. 17) e religiose (p. 56) (come ama dividerle l'au- che in questa conclusione è già implicito in « tipo » religioso,

tore) del delicato pittore seicentesco. Dalle opere anteriori quel <■■ caractère véritable sans attraits moli daini » che noi

al 1645 (p. 17-20) ancora nella maniera di Simone Vouet, ci facciamo arbitrariamente appunto sull'opera di E. Le

alle ultime composizioni (p. 77), i varii aspetti dell'arte di Sueur.

Le Sueur sono presentati al lettore in modo chiaro e preciso ■ ' J,AR1AN1-

e commentati con innegabile competenza. Molto opportu- vi

. . , , .. . X. - Iconografia, iconobiologia, biografia, fonti,

nainente il Kouch's riserba gran parte del suo studio al- 0 • * •

l'influenza nettissima dei pittori italiani sull'art,, del pit- documenti, spigolature, cataloghi, guide, manuali.

tore francese, e in particolare a quella di Raffaello, le cui Q FOCOLARI. « La chiesa di Santa Maria della Ca-
opere furono come il cànone per la pittura di Le Sueur. yM di Venezia. (Estratto de\V Archivio Veneto

Dalle somiglianze strettissime, anzi, che esistono inne- Tridentino Venezia 1924)

(•abilmente tra le più celebri composizioni raffaellesche del
periodo romano (diffuse largamente in Plancia nelle inci-
sioni e nelle innumerevoli copie) e molte opere di Le Sueur,
possono scaturire considerazioni importanti sulla fortuna
dell'arte di Raffaello nel Seicento, specialmente in Francia.
Un lato, forse non esaurientemente esaminato dall'autore,
eppure fondamentale, per l'arte ili Le Sueur, è il suo acco-

II Fogolari pubblica un documento — tuttora inedito
— degli anni 1441-45: il Libro lubrica della diesa, scritto
da Don Agostino dei canonici della Carità, che dà pre-
ziose notizie sulla eostruzione della chiesa di Santa Maria
della Carità e sugli artisti che vi cooperarono.

Più che a facilitare un lavoro di ricostruzione, reso quasi

impossibile ormai, malgrado j recenti e accurati restauri

stamento all'opera di Poussin a cui tanto spesso ci riehia- . . ,,..„ .

y dalle condizioni attuali dell edificio, ora trasformato in

mano le migliori pitture di E. Le Sueur. ^ ^ d(>11.Accademla> „ documento ha un

L'autore accenna all'ipotesi avanzata da altri scrittori ^teresi* tutto storico „ ci fa rimpiangere le opere, irre-

d'arte, d'una vera e propria relazione amichevole tra Pous- parabilmenU. perdute, di artisti come Bartolomeo Bon,

sin e Le Sueur (p. 6); il Magne aveva parlato ancora di Antonio yivarini, Giambellino, Mauro Coducci, ed altri

questa possibilità, nello studio su Nicola Poussin: il Rou- ^ ^ . vanto ^ Rinasdmento vene.

chès esclude del tutto che ciò possa essere avvenuto non ziano

trovando nè tra i biografi settecenteschi nè tra le lettere di AM. O.

Poussin, pubblicate dal Jouanny, un argomento favorevole l'ogolari. Le Gallerie di Venezia. Collezione

alla tesi del Magne. Fiore „ Treves, Milano.

Ma. anche supponendo che Le Sueur, cosi naturalmente

Presentazione e illustrazione di una cinquantina di

portato verso la calma espressione di Poussin, non cercasse

opere contenute nella raccolta magnifica delle gallerie di

di accostarsi a lui, restano pur sempre alcune opere, e tra

ii- Venezia, scelte in modo che tutti 1 principali maestri vi

le migliori dell'artista, a dimostrare quale profonda trac- .

B siano rappresentati; illustrazione dettata in uno stile sem-

eia lasciasse l'arte di N. Poussin nell'opera di Le Sueur. ^ ^ co„ „„ tono di piaccvole causerie che

Le « Muse » del Louvre (Tav. V) atteggiate in gruppi rac- ^ ^ discretamente al visitatore le più note-

rolli sotto eli alberi frastagliati sul cielo, composte con .

colti, sotto gli aiocri ' voU bellezze dell'opera d'arte, e a servirgli poi come ricordo

movenze calme e studiate, riflettono perfino nel modellato

della famosissima Accademia.

,Mle carni il tentativo di accostarsi alla pittura di Poussin: B. S.

cosi il « POHHÌO » (Tav. Il) del Museo di Roueu. Per earat- y^ j.- La Galleria CàmPori Reggio

terizzare la pittura di Le Sueur, è dunque assolutamente Regglane ^

indispensabile pensare ad un avvicinamento della sua arte

con quella de. grande Poussin. Rifacendoci, anzi, alla insi- Questa galleria, che il proprietario destina generosamente
stente, minuziosa imitazione di Raffaello, nell'opera di in eredità alla città di Modena, comprende quadri d autor.
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