L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 28.1925

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in latino l'arte del dipignere.11 E ridusse al model no »: si tratta dunque d'uno stile moderno,
d'uno stile latino, contrapposto allo stile vecchio'dei Greci, quale si vedeva, per esempio,
nei musaici. « E questo basti alla detta opera musaica 0 vuoi greca > (e. 172).

11 Cennini dunque aveva chiara coscienza della posizione dell'arte di Giotto di fronte
all'arte bizantina. Se d'altra parte risulta una specie di regresso nel gusto del Cennini di
fronte a quello di Giotto, non si può imputare al solo Cennini.

Egli ci racconta che Giotto « ebbe per suo discepolo Taddeo Gaddi fiorentino anni
ventiquattro; ed era suo figlioccio; Taddeo ebbe Agnolo suo figliuolo; Agnolo ebbe me
anni dodici; onde mi mise in questo modo del colorire; el quale Agnolo colorì molto più
vago e fresco che non fe Taddeo suo padre » (c. 67). « Per confortar tutti quelli che
all'arte vogliono venire, di quello che a me fu insegnato dal predetto Agnolo mio maestro,
nota farò, e di quello che con mia mano ho provato » (c. 1).

Dunque, Cennino non insegna la dottrina di Giotto, insegna la dottrina di Agnolo
Gaddi, merito del quale è di aver progredito sul padre nel colorito « più vago e fresco ».
Anche in questo caso, il Cennini è storicamente bene informato: il colorito di Agnolo è più
vago e fresco di quel di Taddeo. Di più, tutta la generazione pittorica di Agnolo ritornava
al colorito, s'ispirava al bel colorito dei Senesi, disseccandosi in loro la vena disegnatola
che aveva costituito la gloria di Ciotto. L'esempio di Ciotto si velava col tempo per il
richiamo dei nuovi artisti allo sfavillio del colore. Era naturale che si velasse anche per
Cennino. Il colpo d'ariete che Ciotto aveva dato sul muro della tradizione perdeva col
temilo il suo effetto; ce ne coleva un altro, e, quando Cennino scriveva, stava per darne
uno nuovo Masaccio.

Perciò il Libro dell'arte non è ancora un trattato del Rinascimento, anche sè non è più
soltanto un ricettario del Medio Evo. Giotto e Dante gli hanno aperto un orizzonte nuovo;
ma il lampo è stato breve, e Cennino si è acquetato di nuovo nel mestiere: non prima di
aver detto, ingenuamente, senza aver coscienza del loro valore, alcune parole molto alte,
molto fini, molto vere, degne di molto rispetto anche se udite a distanza di secoli.

Lionello Venturi.
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