L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 28.1925

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RAVENNA E I PRINCIPI COMPOSITIVI DELL'ARTE BIZANTINA 251

Lo stesso si può ottenere in una figura isolata,
vista quasi indipendente da ogni fondo, con la di*
stribuzione delle sue membra. Così è nell'immagine
greca di marmo (fig. 7) venerata a Santa Maria
in l'orto di Ravenna,' dove le braccia alzate da
orante, il manto cadente quasi a piombo sul petto

sono esempio dell'individuazione di una ligula
per mezzo della sua composizione sul piano.

Corpi umani intesi secondo questi principi sono
capaci di far sentire il valore del piano e di pren-
der parte in un insieme decorativo.

Le ligure di santi del sepolcro di Galla Placidia,

Fig. 6. — Angelo - particolare della pala d'oro di S. Marco - Venezia. (Fot. Anderson).

tra le braccia levate e poi giù dietro le spalle in a differenza di quelle del battistero, sono estranee

due larghi lembi simmetrici, la tunica raccolta a questa tendenza. Non perchè siano realizzate al-

nel centro 111 un fascio di pieghe che" s'allarga, trimenti; sono infatti situale con ricerca di sim-

cadendo, a ventaglio, tutta la figura pei partico- metria e vogliono essere di tipo bizantino. Invece

colari pensati in accordo a questa larga distri- il gesto oratorio non rispetta il piano presentando

trazione piana e simmetrica di corpo e di vesti, la figura; in luogo di rette astratte e suggeritrici

-,---- di sovrumana dignità v'è incertezza, goffaggine,

1 Questo bassorilievo si devi' probabilmente ascrivere al tanto più che nell'esecuzione delle vesti bianche

secolo si torna alla visione superficiale coloristica.
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