Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 1.1875

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archeologia e belle arti

non riuscirono del tutto infruttuosi; e ci è concesso offerire
in una tavola (tav. I) la pianta dell'edificio scoperto, esat-
tamente ricavata e delineata dal conte Carlo Baudi di Vesme.
La presenza del cippo dedicato alle Matrone nel punto
segnato e aveva dato motivo a credere, che quivi si dovesse
riconoscere un tempio consacrato a quelle divinità: i bas-
sorilievi (a), alcune basi di colonne (è), i fusti di piccoli
capitelli (_/*), una colonnetta (/z), i due cippi di Pudente (g-),
indicati con lettere corsive nella nostra tavola, accennano
chiaramente ad un pubblico edificio, del quale non ci è
permesso affermare la destinazione. Dicasi lo stesso della
piccola pietra inscritta FlNIVM (i), del fusto di una colon-

netta che porta la voce LIBERATORI (2), e di un fram-
mento di marmo (qui ridotto all'ottava parte dell'originale,



(1) Non è che un frammento (lungo millimetri 155): della iscrizione
perduta rimangono vestigia nelle lettere V • L
(2) Alta m. 0,44.
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