Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 1.1875

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ARCHEOLOGIA E BELLE ARTI

La piccola v tra l'ottava e la nona linea sembra posta
per avvertire che Muoia Rufa e Cesia Seconda, moglie e
figlia di Caio Cesio, erano viventi quando venne innalzato
il sepolcro: il che è forse confermato dalla grandezza delle
lettere nelle anzidette due linee, alquanto minori di quelle
che ricordano altri membri della famiglia: le lettere mag-
giori furono serbate a designare il pater familias e il nome
dell'avo, che fu Lucio figlio di Spurio Cesio.
Desideroso di esplorare il sito dell'antica Industria, nei
primi giorni di novembre mi posi all'opera con pochi la-
voranti in un tratto di terreno detto di S. Giovanni, appar-
tenente alla parrocchia di Monteu da Po, sulla sinistra della
strada provinciale che da Torino e Gassino, sulla riva destra
del Po, conduce a Brusasco e a Casale. Il campo, ove ri-
mane l'avanzo di una chiesuola, aveva servito nel secolo xvn
a cemeterio: i cadaveri s'incontrano a un metro di profon-
dità: più sotto sino ad oltre tre metri si trovano avanzi di
antiche costruzioni e rottami di vasi in gran copia. Non
riferirò qui tutte le particolarità di uno scavo appena iniziato:
dirò per altro che tra i vasi ridotti a minuti frammenti se ne
incontrano di terra nera e rossiccia: i neri hanno ornamenti
lineari a graffito, od ottenuti con lo stampo, e i rossicci sono
ornati a rilievo. Alcuni frammenti di vasi di terra nera
sembrano accennare ad un'epoca anteriore alla dominazione
romana. Addatomi in un pozzo antico, rivestito di mattoni,
e tolti i ciottoli che lo empivano, trovai nel fondo un mat-
tone in due pezzi con la seguente iscrizione :
d ■ m • k
v e r i n v s
v a k e r i v s

v 11 r • r I K "
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