Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 1.1875

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LA CAMPANA DUCALE E LA FAMIGLIA BOUCHERON 257

Compose La scienza dell' armonìa e L'estetica applicata
alla musica, opere che rivelano in lui, oltre il sommo cul-
tore dell'arte, il valente letterato. Dicono pure che abbia
lasciato quasi cinquecento composizioni musicali, per la
più parte sacre, scritte colla spigliatezza dell'uomo di genio,
coli'ispirazione del filosofo cristiano.
E negli ultimi suoi giorni poi stava scrivendo un trattato
di contrappunto moderno, che sarebbe stata opera utilissima,
degna sorella del suo trattato d'armonia.
Che se era egli ricco di studii filosofici e letterarii, se,
ad esempio di Foscolo ed Alfieri, mantenne elevata l'indi-
pendenza del carattere e la dignità del sentire, modesto
essendo, fu alieno da tutte quelle gare, da cui gli uomini
oscuri e gli spiriti deboli non sanno sprigionarsi, credendo
di ottenere fama colla consecuzione di effimere onoranze,
e per conseguenza lasciò una cara eredità di affetti ne'di-
scepoli ammiratori delle sue squisite virtù.
E qui pongo termine a questa breve Memoria, la quale
ben vorrei potesse contribuire alcun poco ad eccitare fra i
nostri il culto del bello. E se per le ragioni con cui comin-
ciai quest'arringo, non muovo la pretesa che un fanciullo
od anche una femminetta del nostro volgo abbia a sentirne
tanto, che allorché ravvisa un forastiero ad ammirar quel
poco che in genere d'arti abbiamo, o qualche monumento,
sia capace ad additargli il nome dell'autore, come succede
a Roma ed a Firenze, vorrei almeno almeno si conoscesse
e si rispettasse quanto in tal genere possediamo, ne s'in-
clinasse a distruggerlo, o da noi stessi a spregiarlo. E senza
dubbio che il sentimento delle belle arti facendosi più po-
polare, a bei propositi s'accenderebbe la valorosa gioventù,
per natura vaga del bello.
G. CLARETTA.

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